

Fino al 18 giugno 2017 è possibile ammirare i capolavori fotografici dell’artista statunitense al Museo di Roma In Trastevere.
Fino al 18 giugno 2017 è possibile ammirare i capolavori fotografici dell’artista statunitense al Museo di Roma In Trastevere.
La meravigliosa esposizione, presenta 120 fotografie in bianco e nero che mostrano momenti della quotidianità degli anni Cinquanta e Sessanta. Fotografa per vocazione, Vivian Maier faceva la tata di professione ma non abbandonava la sua Rolleiflex con la quale coglieva attimi di intimità, attimi di una vita vera immersa nel frastuono di New York e di Chicago.
Attenta, curiosa, Vivian Maier aveva una sensibilità particolare nel catturare i piccoli dettagli, le imperfezioni dei bambini e degli anziani che la circondavano.
Una fotografa alquanto misteriosa, con uno sguardo austero che amava fotografare nei riflessi delle vetrine e delle pozzanghere, autoritratti che conservava come un bene prezioso che non mostrava ad altri: “Proprio come Maier, noi oggi non stiamo semplicemente esplorando il nostro rapporto col produrre immagini ma, attraverso la fotografia, definiamo noi stessi” dice di lei Marvin Heiferman.
E’ forse l’alone di mistero che ha sempre circondato Vivian Maier, ad accrescerne il fascino. Sempre discreta, le sue fotografie non sono mai state esposte mentre era in vita, e questa mostra intitolata: Vivian Maier. Una fotografa ritrovata presenta al pubblico quelle foto che lei non ha mai mostrato al pubblico, foto di un estrema bellezza, forti che portano alla luce la potenza, l’essenzialità e la veridicità della vita quotidiana e una selezione di immagini a colori e alcuni video di come la fotografa si approcciava a fotografare i suoi soggetti.
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