

Un evento culturale di grande interesse nel V municipio. Espongono numerosi artisti dal 30 gennaio al 7 febbraio
Non molto tempo fa, c’era un ministro dell’economia del governo Berlusconi, tale Tremonti, che trattandosi di spese e investimenti riferiti alla legge di stabilità, se ne uscì dicendo in modo infelice che “con la cultura non si mangia”. Per chi ha una certa età quelle parole fecero ricordare quelle assai più sinistre del gerarca nazista capo della Hitler-Jugend Baldur Benedikt von Schirach che ebbe a dire “quando sento parlare di cultura metto mano alla pistola”. Ciò non impedì ai nazisti, com’è noto, di rapinare i paesi occupati, compresa l’Italia, durante la seconda guerra mondiale di molte delle loro grandi opere d’arte.
La cultura e l’arte hanno modellato il nostro paese nel corso dei secoli. Sono le nostre più grandi risorse, anche economiche. Ma purtroppo non vengono tenute nella dovuta considerazione. Secondo “il Sole 24ore” (dati del 2013 ma da allora non sono sostanzialmente cambiati) siamo all’ultimo posto per spesa culturale e al penultimo per l’istruzione. “Per sostenere i nostri innumerevoli beni culturali – dice il quotidiano della Confindustria – spendiamo l’1,1% delle risorse pubbliche a fronte del 2,2% della media Ue a 27. Senza scomodare i primi della classifica – Estonia e Lettonia che mettono da parte cinque e quattro volte più di noi (5% e 4,2%) – è sufficiente guardare cosa fanno i Paesi più vicini a noi: dalla Germania che dedica a questa voce l’1,8% del budget pubblico alla Francia che invece destina il 2,5%, dalla Spagna che arriva al 3,3% al Regno Unito che raggiunge il 2,1 per cento. Si avvicina a noi solo la Grecia, penultima con l’1,2% della spesa pubblica destinata alla cultura”. Le nostre classi dirigenti, dirigenti si fa per dire, considerano l’investimento in cultura soldi buttati. Mentre, sempre secondo “il Sole 24ore”, questa visione è smentita dai fatti “se è vero che il sistema della produzione culturale e creativa è non solo un meta-settore industriale a tutti gli effetti, ma anche uno dei più grandi: il suo indotto, fatto di turismo, nuove imprese, presenze di stranieri e investimenti esteri, frutta ogni anno al Paese 68 miliardi di euro, il 5% della ricchezza totale, dando lavoro ad oltre 1,5 milioni di persone, il 5,7% del dato nazionale”.
Perciò ogni iniziativa “creativa” di artisti che viene a svolgersi è la benvenuta perché, al di là del dato economico, rallegra lo spirito, lo solleva dalle miserie quotidiane, aiuta la gente a guardare al futuro con un po’ più di fiducia e ottimismo, perché “non si vive di solo pane”.
E’ questo il caso del “vernissage” che si inaugura il 30 gennaio con il patrocinio del V Municipio alla “Casa della cultura” di Villa De Sanctis in via Casilina 665. Il titolo dell’esposizione è “Volumi oltre la superficie”. Di cosa si tratta in sintesi? Secondo i numerosi artisti che espongono le loro opere è una “Mostra d’arte sul polimaterico: materie povere, materie appartenenti al mondo dell’industria (cemento, catrame, vetro, plastica, stagno, carta, stoffa ….) e naturali (sabbie, foglie, …) entrano a far parte nel fare artistico ordinario dell’arte contemporanea già dall’inizio del secolo scorso. Oggi, dicono gli artisti espositori, con “la Mostra ‘Volumi oltre la superficie’ possiamo vedere esiti di autori che usano in prevalenza queste differenziate modalità come ‘ordinario’ per le loro opere, accanto alle tradizionali materie elette da sempre dagli artisti quali il marmo, la ceramica, il bronzo, la terracotta”.
Una felice convergenza artistica di materiali della società industriale con quelli che ancora ci mette a disposizione madre natura. Quella convergenza che nell’economia reale ancora stenta a verificarsi perché sviluppo industriale e natura troppe volte ancora collidono a danno del paesaggio e dell’ambiente che nutre l’umanità.
Ma la funzione degli artisti è sempre stata anche quella di suggerire al genere umano, anche subliminalmente a volte, cammini diversi.
La mostra è promossa dall’Associazione Culturale Arte e Benessere di Bomarzo (VT) Presidente Giuliana Ceso. I Curatori sono Alessandra Cossu (storica dell’arte) e Gianfranco Mascelli (artista e critico d’arte ). In seguito viaggerà nell’Italia settentrionale ospitata dal Centro Arte Lupier di Gardone Val Trompia (BS), per gentile concessione del direttore del Centro l’artista Pierluigi Cattaneo.
Gli artisti che espongono sono: Massimo Battaglini, Teresa Bonaventura, Pierluigi Cattaneo, Alfredo Celli, Giò Coppola, Lorenzo De Angelis, Massimo De Angelis, Paolo De Felice, Angela Difonzo, Anna Iskra Donati, Francesca Gargano, Alba Gonzales, Carla Leonelli, Gianfranco Mascelli, Michele Mautone, Aulo Pedicini, Massimina Pesce, Luigi Riccioni, Elio Rizzo, Margherita Serra, Elena Sevi, Maria Grazia Tata.
Orari di apertura: dalle 11,00 alle 19,00 dal martedì alla domenica. Ingresso libero
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.