

L’11 Maggio del 1845, al quarto piano di via Condotti al numero 85, nasce Ettore Roesler Franz, tra i più noti acquarellisti italiani.
La famiglia di Ettore, come è facile intuire dal cognome, è di origine tedesca: i suoi avi si trasferiscono a Roma all’inizio del Settecento ed il secolo successivo avviano, tra Via Condotti e Piazza di Spagna, il famoso “Hotel d’Allemagne” (tra gli ospiti illustri dell’Albergo si annoverano Stendhal, Wagner e Goethe).
Ettore inizia gli studi presso le “Scuole Cristiane di Trinità dei Monti” e, successivamente, si iscrive alla “Accademia di San Luca”: proprio in questo periodo perfeziona la tecnica dell’acquerello.

A partire dal 1878 (e fino alla fine del secolo) si dedica a raccontare Roma, una città che, dopo essere diventata la Capitale d’Italia, sta rapidamente ed inesorabilmente cambiando volto.
“Armato” di cavalletto, tele, pennelli e macchina fotografica, Ettore gira per i vicoli, che a breve sono destinati a scomparire, rendendoci un meraviglioso quanto incomparabile servizio di “testimonianza storica” che può indubbiamente essere paragonato alle opere del poeta Giggi Zanazzo, a lui contemporaneo.
I 120 acquerelli prodotti in questo periodo inizialmente prendono il nome di “Roma pittoresca” e solo successivamente di “Roma sparita”.
La collezione, di proprietà del Comune di Roma (ad eccezione di un quadro trafugato a Colonia durante una mostra itinerante nel 1966) è attualmente esposta nel Museo di Roma a Trastevere.
Foto Finarts – Attribution-ShareAlike 4.0 International
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.