2 giugno: festa di popolo, una data storica per l’Italia

Nel 1946, è stato il primo giorno, delle consultazioni sul referendum nel nostro paese, sulla scelta costituzionale: Repubblica o Monarchia
di Luciano Di Pietrantonio - 1 Giugno 2011

Il 2 giugno 1946, è stato il primo giorno, delle consultazioni sul referendum nel nostro paese, sulla scelta costituzionale: Repubblica o Monarchia.

La prima consultazione, a suffragio universale, dopo la fine della seconda guerra mondiale, alla quale parteciparono, per la prima volta, anche le donne.

La tragedia della guerra era alle spalle, dopo venti anni la dittatura era stata sconfitta, la rinascita e la ricostruzione dell’Italia, si confrontava su quale futuro scommettere.

28 milioni di uomini e donne, avevano il diritto di esercitare questa scelta con il loro voto, conquistato con tanti sacrifici, con tanti martiri, con tante privazioni, con tanti drammi conosciuti e sconosciuti, per dare al nostro paese democrazia, libertà e giustizia.

La scelta per la Repubblica, ottenne 12.718.641 voti, la Monarchia, 10.718.507 voti, e un milione e mezzo di voti furono annullati.
Nella circoscrizione di Roma, il dato elettorale vide attribuiti circa 740 mila voti alla Monarchia e 711 mila alla Repubblica.

 

 

La proclamazione ufficiale, che confermò il risultato delle urne, da parte della Corte di Cassazione avvenne il 18 giugno 1946: gli italiani scelsero la Repubblica come forma di Stato.

Il primo gennaio 1948 venne promulgata la Costituzione, approvata dall’Assemblea Costituente, con 453 voti su 515 costituenti.

Oggi a 65 anni, da quel voto storico, c’è bisogno di riscoprire con entusiasmo i valori di una scelta fondamentale, per la nostra democrazia, attraverso la lettura, le testimonianze, gli approfondimenti.

Oggi tradurre i comportamenti e l’agire, ai principi che la scelta del 2 giugno 1946, ha indicato alle donne e agli uomini anche del nostro tempo, deve significare recuperare l’etica, lo spirito di solidarietà, la partecipazione, per fare del nostro paese un grande protagonista nella famiglia europea.

In queste brevi considerazioni, si può riassumere la volontà di cambiamento e di rinnovamento di un popolo che con la scelta referendaria nel lontano 1946, ha consentito al nostro paese di essere una Repubblica democratica, nonostante i tanti tentativi di modificarla senza il consenso del popolo.


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