

Una a dir poco opinabile decisione dell’ex presidente Boccuzzi, lo priverebbe di una sala d’attesa. Gli utenti? All’addiaccio
A pochi mesi dall’apertura del punto Anagrafico di via Dameta a La Rustica possiamo tranquillamente fare un bilancio sulle attività e, sentiti i cittadini utenti, possiamo anche affermare che il servizio funziona e che il personale è disponibile, educato e ben formato.
Tuttavia, visto l’avviso pubblico con cui il municipio V ha messo a disposizione di una Associazione attraverso un bando una stanza posta all’interno della struttura, siamo rimasti colpiti dai 4 cittadini in attesa all’esterno seduti sul bordo della fontana che non c’è, in attesa del proprio turno per richiedere la prestazione anagrafica. Fortunatamente non pioveva e la temperatura ancora mite.
Non convinti pero della bontà dell’operazione, fortunatamente ancora non esecutiva dell’operazione portata avanti da Boccuzzi e avallata dalla Direzione del municipio siamo entrati per verificare la situazione all’interno.
La prima cosa che ci colpito è il totem per richiedere la prestazione e il monitor dove in automatico si avvisa del turno l’utente, entrambi e senza senso, davanti alle postazioni degli impiegati. Poi a seguire la stanza a disposizione della Polizia Locale e infine la stanza vuota di circa 16 mq che il buon Boccuzzi ha pensato da mettere nella disponibilità di una Associazione anziché farne una più che ovvia e necessaria sala d’attesa.
L’altra cosa che ci ha colpito per un ufficio pubblico insistono valori e materiale sensibile tanto da dotarlo di cassaforte sono le porte di accesso non certo blindate e a prova di scasso. Inimmaginable quindi che in quella struttura possa essere utilizzata per altri scopi se non per quelli Anagrafici e per la postazione della Polizia Locale. Insomma ad utenti e funzionari non resta che sperare nella revoca del provvedimento avviato da Boccuzzi e non ancora per fortuna chiuso sia immediatamente revocato.

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