

Eventi ed iniziative per non dimenticare
Roma non dimentica l’eccidio delle Fosse Ardeatine: il massacro di 335 civili e militari italiani, fucilati a Roma il 24 marzo 1944. Oggi sono trascorsi 70 anni da quella tragica data che rappresenta una delle pagine più dolorose della storia della Resistenza italiana.
Alle 10, alle Fosse Ardeatine, la cerimonia commemorativa alla presenza del Presidente Giorgio Napolitano. Venerdì scorso centinaia di persone hanno partecipato al «Corteo della memoria», organizzato dall’VIII municipio, durante il quale sono stati liberati in cielo 335 palloncini.
Da Domenica al Museo Storico della Liberazione, in via Tasso, è possibile assistere alla mostra «Passaggi nella città prigioniera», dedicata all’occupazione nazista di Roma. «Lunedì – dichiara in una nota l’Assessore alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica Flavia Barca – alle ore 15, alla Casa della Memoria e della Storia si terrà un incontro a cura dell’Aned (Associazione Nazionale ex Deportati) sul Mausoleo delle Fosse Ardeatine con la proiezione del film documentario di Massimo Sani «Roma 1944: l’eccidio alle Cave Ardeatine».
Sempre alla Casa della Memoria la presentazione, a cura dell’Irsifar (Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza) del volume di Adachiara Zevi «Monumenti per difetto. Dalle Fosse Ardeatine alle pietre d’inciampo» (Donzelli editore, 2014). Al Nuovo Cinema Aquila alle 18.30 e Casa del Cinema alle 20,30, viene presentato invece il documentario di Lucrezia Lo Bianco e Agostino Pozzi «Via Tasso da carcere a Museo».
“Il massacro delle Fosse Ardeatine è una ferita ancora aperta nella storia di Roma e dell’Italia” aggiunge in una nota il presidente dell’Assemblea capitolina, Mirko Coratti. “Non possiamo dimenticare. Dobbiamo dare spazio alla Memoria perché, con le loro morti, quegli uomini hanno regalato al nostro Paese libertà e democrazia. Dobbiamo sensibilizzare le giovani generazioni nella comprensione di quel sacrificio tenendo alta l’attenzione sui valori che ci hanno trasmesso i nostri padri i quali, con determinazione e forza, hanno fermato – pagando anche con le loro stesse vite – la violenza e la prevaricazione di un’atroce e folle ideologia”.
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