3000 opere a impreziosire i vicoli di via Margutta

Fino alle 20 di domenica 1 novembre 2009 la mostra "Cento Pittori Via Margutta"
di Claudia Tifi - 31 Ottobre 2009

Come fosse un’immensa galleria d’arte en plen air, via Margutta svela i suoi tesori: più di 3.000 opere tra dipinti a olio, disegni, sculture e acquerelli sono esposti lungo i vicoli per la mostra "Cento Pittori Via Margutta”, una fiera dell’arte che ha vita da ben ottantadue anni.
Dal 29 ottobre al 1 novembre 2009, dalle 10.00 alle 21.00, si può passeggiare ammirando opere d’arte, dialogare con gli artisti e conoscere un universo di tecniche e di colori, di storie e di fantasia. L’ingresso è gratuito.

“I nostri 109 portano tutti cose diverse – racconta Alberto Vespaziani, presidente dell’Associazione Cento Pittori – perché il pittore è ricerca e perciò innovazione, esprime sentimenti e stati d’animo e così accade che ogni visitatore trova espressa nei quadri una parte di sé stesso.
Le novità eclatanti le lasciamo alle grosse gallerie d’arte che espongono grossi barattoli pieni di sterco, che null’altro sono se non gridi disperati per farsi conoscere.” Il riferimento, ovvio, è alle opere esposte alla Biennale di Venezia.

Per l’edizione 2009 della mostra “Cento Pittori” c’è una novità eclatante …
A maggio 2009 l’evento è stato istituzionalizzato grazie a una delibera approvata dal Consiglio e fortemente voluta dalla Giunta.
Durante il taglio del nastro per l’inaugurazione, Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura del Campidoglio ha ricordato: “sono cresciuto tra i colori e le luci di via Margutta, un mondo magico, animato dall’estro creativo e dal talento artistico dei pittori che, da amministratore, sono fiero di aver contribuito a tutelare e valorizzare. La mostra ‘Cento Pittori Via Margutta’ rappresenta un pilastro fondante del tessuto culturale di Roma e del Centro storico e merita una tutela particolare. Abbiamo deciso di riconoscere il lavoro dell’Associazione Cento Pittori e del suo presidente, Alberto Vespaziani, in modo da permettere stabilità alla manifestazione nonché una migliore capacità di programmazione, anche economica, della mostra".

Problema vistoso resta la non chiusura al traffico della via, innumerevoli sono i mezzi, dai motorini agli enormi suv, che cercano di farsi largo tra i quadri e le persone interessate alla mostra.
Circondato dai flash dei curiosi arriva per l’inaugurazione anche il giornalista, conduttore e autore televisivo Tiberio Timperi, che ormai da tempo segue i Cento Pennelli e che è stato scelto come ospite d’onore dell’edizione autunnale.
Tra quanti passeggiano contemplando le opere esposte, c’è anche Stefano Tozzi, capogruppo Pdl in I Municipio che ringrazia l’associazione per far vivere il territorio ai cittadini.

La mostra ha mille anime, tante e tanto varie sono le personalità che la rappresentano e le tecniche di cui si avvalgono: dalla figurazione all’astrattismo, ritratti, paesaggi, ma anche opere simboliste e surreali, nonché artisti impegnati nella scultura. C’è anche Frans, detto il "pittore dell´aria", perché impiega un particolare strumento di lavoro, l´aerografo; espongono anche due figli d´arte: Patrizio De Magistris, accanto al più celebre padre, il Maestro Leonardo, e Mario Vespaziani, figlio del compianto artista Giorgio Vespaziani, fratello di Alberto e acquarellista.

“La valanga di domande che da tempo continua ad arrivarci da parte di molti giovani emergenti – ha detto il presidente Vespaziani – ci ha resi particolarmente orgogliosi e ci ha in parte ripagato degli sforzi che abbiamo sempre fatto per garantire la prosecuzione di questa tradizionale esposizione. Per cercare di consentire l’ulteriore ingresso dei tanti ragazzi che aspirano ad esporre insieme agli artisti di Via Margutta, sto cercando di individuare insieme al Consiglio Direttivo una formula nuova che, grazie all’utilizzo di strutture caratterizzate da dimensioni e materiali diversi e studiate appositamente, possano consentirci quanto prima di ampliare sensibilmente lo spazio a disposizione dei colleghi più giovani senza, per questo, andare a discapito degli artisti più anziani, che rappresentano lo zoccolo duro della nostra Associazione”.


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