600 vigili in più per le strada della capitale

Da aprile e "Stiamo valutando l’ipotesi di mettere degli amministrativi negli uffici per destinare più vigili urbani alla strada"
di Sabina Cuccaro - 12 Marzo 2009

Vigili urbani

«Ai primi di aprile, con l’approvazione del bilancio, verranno assunti i 600 vigili urbani risultati idonei all’ultimo concorso e che sono ancora in attesa», lo ha dichiarato Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza Urbana del comune di Roma, precisando che tutti e 600 saranno destinati alla viabilità.
«Stiamo anche valutando l’ipotesi di mettere degli amministrativi negli uffici della Polizia municipale per destinare più vigili urbani alla strada» ha aggiunto, intervenendo al Convegno romano sulla Polizia locale “Quale Polizia Locale, Quale Sicurezza”, organizzato l’11 marzo dall’Anvu (Associazione Polizia Locale d’Italia). Il tema è stato quello del nuovo regolamento che dota il Corpo dei Vigili dell’armamento: «L’opera della Polizia locale risulta oggi imprescindibile nel controllo capillare del territorio, e la Legge di riforma destinata a conferirle uguale dignità, al pari della Polizia di Stato, presto sarà realtà» ha assicurato Santori.

Decisamente soddisfatto Ivano Leo, vice presidente Anvu: «Finalmente dopo 30 anni di parole quest’amministrazione ci ha dato una risposta concreta. É finito il tempo in cui eravamo considerati figli di un Dio minore: oggi è riconosciuta la nostra importanza, nel campo della sicurezza sociale e non solo».
Più caute, invece, sono state le parole del Comandante dei Vigili, Angelo Giuliani, che si è detto preoccupato per l’iter della riforma: «Noi abbiamo una nostra storia a cui non intendiamo rinunciare. Siamo lo strumento di controllo del sindaco Alemanno e ci atteniamo alla legge, ma vogliamo chiarezza sul nostro ruolo».

Fabrizio SantoriTra i compiti della Polizia Municipale è prevista anche l’attività di controllo e accertamento della validità dei documenti identificativi, fondamentale per l’identificazione degli stranieri. Santori ha messo in evidenza la questione relativa alle residenze anagrafiche fittizie di persone senza fissa dimora che la Commissione Sicurezza Urbana ha portato alla luce già nel settembre dello scorso anno.
Nel comune di Roma le iscrizioni anagrafiche, in un anno e mezzo, sono incrementate di 4 mila nuove residenze per un totale di circa 15.671 invisibili nel 2008. In pratica, è stato disposto che strutture come via Modesta Valente possano offrire il loro domicilio senza obbligo di residenza a tutti coloro che lo richiedono. Ciò ha comportato numerose problematiche, con la presenza di migliaia di persone non più reperibili al loro domicilio virtuale, ma in possesso di cittadinanza italiana e documenti validi.
Al riguardo «è assolutamente necessario rivedere il meccanismo delle iscrizioni anagrafiche di cittadini senza fissa dimora presso residenze fittizie, che stanno provocando un incremento in città, anche grazie al “passaparola”, di extracomunitari residenti e ad una forzatura interpretativa delle norme», ha ribadito Santori.

Durante il convegno un gruppo dei 600 vigili in attesa di assunzione ha esposto un cartellone polemico sulle ronde che (secondo loro) starebbero usurpando il loro ruolo. Santori ha spiegato che si tratta di categorie del tutto diverse: «Sono associazioni di volontariato, per cui ogni singolo membro riceve (secondo una legge nazionale) un piccolo rimborso pari a circa 200 euro al mese, per sei ore al giorno di collaborazione. Ma sono soldi che non incidono minimamente sul piano dei dipendenti del comune».

Da Libero del 12 marzo


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