A Palazzo Margutta torna la kermesse “Arte a tutto tondo”

Barbara Bouchet, Luis Angel Bravos, Elzbieta Krasinska (Elkra), Luigi Modesti, Renato Startari (Start), Emanuele Tamburini in mostra dal 6 al 13 giugno 2009

Come ogni anno, dal 6 al 13 giugno 2009, il Maestro Elvino Echeoni, direttore artistico di Palazzo Margutta, la nota galleria in via Margutta 55, ha dato vita all’ambizioso progetto “Arte a tutto tondo”, aperta dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00. In questa kermesse i 6 artisti scelti, tutti caratterizzati da uno stile, una tecnica e una provenienza socio-culturale diversi, mostrano la propria originale visione della realtà con la voglia e l’intento di far nascere nello spettatore una coscienza critica e far riconoscere le differenze tra le varie creazioni artistiche.

Questa collaborazione artistica organizzata dalla Galleria “Il Mondo dell’Arte”, partirà sabato 6 giugno 2009 dalle 18.30 alle 22.00 con un interessante vernissage a cui parteciperanno gli artisti esposti:
Barbara Bouchet, attrice, ma con un amore per la pittura nascosto per anni come i suo quadri armoniosi e densi di colore;
Luis Angel Bravos, con una espressività nuova, passionale e immediata ripercorre la storia stravolta e possente dell’arte da Zurbaran a Goya;
Elzbieta Krasinska, in arte Elkra, dai gioielli all’arredamento fino alla pura pittura, l’artista espone la leggerezza e lo spessore, la luce e l’ombra che convivono, in una danza cromatica, su ogni opera fino a mostrare la tragica, e a volte imprevedibile, perfezione della natura;
Luigi Modesti, dalla scuola di Renato Guttuso e Piero Gruccione all’arte figurativa dei paesaggi tenui e sognanti fino ad approdare a questa kermesse dove presenta opere realizzate con una sintesi sicura e originale che trasformano i suoi paesaggi in quadri astratti di ottima fattura;
Renato Startari, in arte Start, dove le immagini che superano materia e sostanza si compenetrano con le effigie e i simboli che trascendono il fenomeno rappresentato fino a creare una nuova forma della realtà;
Emanuela Tamburini, dai tocchi rapidi, stesi con impeto equilibrato per creare paesaggi, temi astratti e morbida acqua, dona all’opera un’impotente caratterizzazione e dà allo spettatore la possibilità di riconoscere, con sicurezza, l’artista anche tra numerose altre opere.

L’ingresso è rigorosamente gratuito.

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