Municipi:

A proposito degli orari di passaggio dei bus 556 e 565

E della necessità della loro razionalizzazione

A proposito degli orari di passaggio dei bus 556 e 565 e della loro razionalizzazione riceviamo e volentieri pubblichiamo quanto segue.

Condivido l’aspirazione della sig.ra Silvana Perfetti ad avere, nel quartiere, un servizio di trasporto pubblico organizzato più razionalmente, nel senso che chi necessita di salire sul “556” o sul “565” non debba SEMPRE attendere per archi di tempo lunghissimi.

Ma, gentile Signora, a chi rivolge la richiesta per ottenere tempi di attesa più brevi?

All’Ingegnere che, nel settore della Mobilità sostenibile, si occupa della programmazione dei collegamenti su territorio metropolitano? … E le sembra che il Tecnico responsabile si documenti sui problemi di mobilità zonale, leggendo “Abitare a Roma”, e li risolva, basandosi su ciò che pubblica il notiziario di quartiere, pur se organo di informazione di tutto rispetto?

Il Dipartimento della Mobilità sostenibile può intervenire, fondi disponibili permettendo (attese più brevi = più corse = più vetture = più chilometri), a risolvere i problemi del servizio pubblico di zona, SOLO qualora gli organi politici di prossimità ne facciano richiesta scritta con una RISOLUZIONE.

Quattro anni fa, insieme ad alcuni volenterosi cittadini, che vivono nel comprensorio, abbiamo lottato per ottenere la concessione di una seconda linea di autobus nel quartiere.

Non riuscendo ad interessare i Consiglieri municipali, residenti nel quartiere, affinché portassero in Consiglio la nostra richiesta, abbiamo scavalcato l’istituzione municipale.

Di persona ci siamo rivolti all’allora consigliere comunale, con delega ai Trasporti, on. Antonello Aurigemma, oggi assessore ai Trasporti, al quale abbiamo lasciato il nostro progetto, relativo al percorso del secondo autobus a Tor Tre Teste, del quale chiedevamo la concessione

Ci siamo contemporaneamente rivolti all’ing., dott.ssa Lorena Saccarelli, allora responsabile dell’Agenzia della mobilità, alla quale, pure, abbiamo lasciato il nostro dettagliatissimo progetto.

Nello stesso momento abbiamo informati, delle iniziative da noi intraprese, che, presto, li avrebbe coinvolti insieme al Consiglio municipale, il Presidente del VII municipio, l’Assessore municipale ai Trasporti, il Presidente della commissione municipale sulla mobilità, i quali, questi ultimi tre, una volta messi al corrente, ci hanno accordata ampia collaborazione.

Avendo la dott.ssa Saccarelli verificata la fattibilità del nostro progetto, con il quale chiedevamo anche una linea autobus, che da Togliatti/Prenestina arrivasse nel quartiere, ci portasse al “Policlinico Casilino”, alla metro “C” e raggiungesse Tor Vergata (Policlinico ed Università), HA PROPOSTA l’attivazione di un “565”, che dalla Prenestina ci avrebbe condotto a Torre Spaccata, per il raccordo con il “552” per Tor Vergata.

Tra i malumori derivati dal fatto che i cittadini del comprensorio erano stati gli interlocutori dell’Agenzia della mobilità, il Consiglio municipale ha votato, INVECE, per la circolare “565” Togliatti/Abelie – Tovaglieri/Cevasco.

Va bene ANCHE così, per adesso. Qualunque sia il loro tragitto, 2 autobus sono sempre meglio di uno solo!

Solo che la circolare “565”, da Togliatti a Tovaglieri, A.T.A.C ce l’aveva GIA’ offerta alcuni anni fa e gli stessi Consiglieri del VII municipio, che oggi l’hanno votata, ALLORA la RIFIUTARONO, costringendoci, per altri anni, ad aspettare per ore l’arrivo del solo “556”.

… E, forse, ANCORA aspetteremmo per ore il solo “556”, se gli abitanti di Tor Tre Teste non si fossero mobilitati ad oltranza, fino all’ottenimento della seconda linea di autobus nel quartiere!

Tutta questa lunga esposizione si giustifica con la necessità di affermare, sulla base di una personale esperienza, che, per ottenere ciò di cui hanno bisogno, i cittadini debbono farsi parte dirigente, debbono informarsi, debbono mobilitarsi e rivolgersi alle istituzioni che hanno competenza, per poter, poi, con cognizione, esigere dalle istituzioni di prossimità un’operatività, di spettanza, che, i politici, delle quali fanno parte, promettono, quando si tratta di raggranellare voti, per essere eletti o per essere confermati in un incarico e che, poi, fanno mancare, una volta insediati!

Vittorio Smaltini 

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