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A Roma il primo Congresso Mondiale per la Libertà della Ricerca Scientifica

Dal 16 al 18 febbraio tre giorni di confronto a livello internazionale

La prima riunione del Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica si svolgerà presso la Protomoteca del Comune di Roma, in Campidoglio, dal 16 al 18 febbraio. L’incontro, promosso da un gruppo di ricercatori e professori universitari italiani, coinvolgerà scienziati, pazienti e militanti oltre che politici italiani e internazionali in un dibattito transnazionale su temi che comprenderanno scienza, società, politica, diritto, etica della ricerca, tecnologia ed economia nonché gli ultimi sviluppi in merito alla ricerca sulle cellule staminali. L’obiettivo principale del Congresso è affrontare le nuove minacce alla ricerca e indicare proposte e iniziative di risposta.

I temi contenuti nell’agenda dei lavori di Roma includono:
Scienza, società e politica;
Scienza, etica ed etica della ricerca scientifica;
Scienza, tecnologia ed economia;
Scienza e politiche sulle cellule staminali;
Scienza e diritto.

Il dibattito si concentrerà sugli aspetti etici, legali, culturali e sociali relativi alla ricerca scientifica che verranno discussi in modo interattivo prendendo in considerazione tanto il contesto locale quanto quello globale.

La riunione di Roma lancerà inoltre il Congresso Mondiale come forum permanente per cittadini, esponenti della comunità scientifica, culturale e politica nonché per pazienti e rappresentanti di varie istituzioni e organizzazioni al fine di favorire l’approfondimento di analisi, lo scambio di idee per la promozione di azioni comuni.

Tutte le sessioni prevedono una fase di dibattito interattivo per favorire uno scambio di idee tra esperti e legislatori al fine di confrontare punti di vista e proposte di regolamentazione possibili delle questioni al centro del Congresso.

Tra gli oratori confermati:
Janez Potocnik, Commissario europeo per l’avanzamento della ricerca medico-scientifica;
Michael Gazzaniga (Presidente del Consiglio per la Bioetica, Stati Uniti),
Michael Sandel (Professore all’Università di Harvard),
Colin Blakemore (Direttore esecutivo del Consiglio sulla Ricerca Medica, GB),
Bernat Soria (Direttore di CABIMER – Centro Andaluso per la Biologia Molecolare e le Medicina Rigenerativa – Siviglia, Spagna),
Philippe Busquin (Deputato europeo, già Commissario per la Ricerca),
Emma Bonino (Deputata europea, già Commissario europeo)
Dan Perry, (Vice-Presidente della Coalizione Americana per l’Avanzamento della Ricerca Medica).
E’ inoltre previsto l’intervento di rappresentanti di associazioni internazionali di pazienti, di governi regionali e di parlamentari provenienti da diverse parti del mondo.

L’incontro è organizzato dall’Associazione Luca Coscioni e dal comitato dei promotori composta da Elena Cattaneo, Gilberto Corbellini, Giulio Cossu, Antonio Forabosco, Piergiorgio Strata, Marco Cappato; col patrocinio della Provincia di Roma, Comune di Roma e del Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e in Collaborazione con il Partito Radicale Transnazionale e la Federazione Italiana Scienze della Vita.

L’Associazione Luca Coscioni, nata a Roma nel dicembre 2002, vuole trasformare in battaglia organizzata le speranze di tutti i gruppi di malati, medici, ricercatori e cittadini che si oppongono alle leggi proibizioniste sulla scienza. Questa associazione si batte per la libertà di ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali e per l’abolizione della nuova legge sulla fecondazione medicalmente assistita. Ha raccolto attorno a sé l’appoggio di 50 Premi nobel e il sostegno di oltre 2400 accademici e scienziati italiani. Il premio Nobel Josè Saramago è il Presidente d’onore.

La persona che dà il nome all’associazione, Luca Coscioni, insegnava Economia ambientale all’università di Viterbo e si stava allenando per partecipare alla maratona di New York quando venne colpito dalla sclerosi laterale amiotrofica, una malattia che lo immobilizza e lo costringe a comunicare attraverso un sintetizzatore vocale. Il volto di Luca e la voce del suo computer incarnano oggi in Italia la lotta per la libertà di cura e di ricerca scientifica e per uno Stato laico.

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