

Lo denunciano Marco Giudici, presidente della Commissione trasparenza del Municipio XII e Fabrizio Santori, consigliere regionale
“Stiamo ricevendo numerose segnalazioni dal parte dei genitori della scuola Oberdan (largo Ravizza, 2 N.d.r.), perché a tre mesi dal rogo appiccato da ignoti vandali nella notte del 21 febbraio 2015, non si è visto un operaio nonostante le promesse di risistemare le classi e garantire il normale svolgimento delle lezioni entro breve tempo – denunciano in una nota Marco Giudici, presidente della Commissione trasparenza del Municipio XII e Fabrizio Santori, consigliere regionale – Questa assenza totale delle istituzioni rappresenta l’ennesima vergogna del sindaco Marino e della presidente del Municipio XII Cristina Maltese. Questi, infatti, assieme agli assessori competenti, sfilarono in passerella all’indomani del rogo, facendo un sopralluogo nel plesso scolastico e promettendo la risistemazione delle classi. Dal sindaco venne anche promessa entro marzo l’installazione di telecamere di sorveglianza, sulle quali il Campidoglio ha già fatto retrofront perché pare che nessuno sia disposto ad installare impianti su un edificio storico. E’ bene che finisca il tempo degli spot e si inizi a lavorare per una scuola efficiente, sicura e senza pericoli”.
“Oltretutto, pur avendo interpellato tutti gli uffici competenti in qualità di presidente della commissione trasparenza – conclude Giudici – non ho ricevuto alcuna risposta utile a chiarire le responsabilità omissive di coloro che avrebbero dovuto garantire la riparazione della serratura del cancello esterno dal quale i vandali si sono introdotti. Un silenzio assordante che mi ha costretto a convocare una seduta apposita della Commissione, anche in vista di una denuncia per omissione d’atti d’ufficio che sarò costretto a presentare in Procura.”
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.