A24, aumento dei pedaggi. Stangata per i residenti di Roma Est e per i pendolari della Valle dell’Aniene

Antonio Barcella - 2 Gennaio 2018

Una stangata che certamente si poteva evitare. Il 29 dicembre 2017 il Governo ha disposto un aumento del pedaggio sulle autostrade A24 ed A25 gestite da Strada dei Parchi SpA. Si tratta di un aumento del 12,89% per le tratte di A24 e A25.

E’ un aumento importante, conseguenza diretta del blocco delle tariffe imposto negli ultimi tre anni dal Ministero e della mancata approvazione, da quattro anni, del Piano Economico Finanziario di A24 ed A25. Non c’è l’accordo col Ministero sul Piano finanziario, i pedaggi aumentano. Per la Direzione della Strada dei Parchi: “Si potevano evitare. Abbiamo presentato 12 proposte alternative”.

Questa diatriba va solo a scapito dei residenti di Roma Est dei quartieri lungo il tronchetto dell’autostrada, come Ponte di Nona, Settecamini, Case Rosse, La Rustica, Colle degli Abeti e Lunghezza e per i pendolari della Valle dell’Aniene. Tanti automobilisti che pagano già un grosso tributo giornaliero solo per recarsi sul posto di lavoro o per uscire dal proprio quartiere attraverso una delle poche arterie che li collegano alla città. Invece di cancellare questo iniquo pedaggio, viene addirittura aumentato.

Il gestore dell’A24 sottolinea che tra il 2003 ed il 2017 Strada dei Parchi S.p.A ha sostenuto ingenti investimenti per la realizzazione di opere importantissime. Le Complanari di Roma, per cominciare: opere che hanno reso più sicuri e veloci l’ingresso e l’uscita dalla Capitale, per un importo complessivo di 258 milioni di euro; il raddoppio del tratto autostradale in direzione Teramo, gli interventi di messa in sicurezza dei viadotti, la dotazione del traforo del Gran Sasso di nuovi e più moderni sistemi antincendio, l’automazione delle stazioni di servizio, la posa di pavimentazione drenante su 100 chilometri di rete. A tutto ciò vanno aggiunti i lavori di riqualificazione dell’intera autostrada ereditata dalla vecchia gestione della Sara (vent’anni senza lavori di manutenzione). Tutte opere e investimenti che Strada dei Parchi ha effettuato mantenendo intatti i livelli occupazionali, senza tagliare un solo posto di lavoro e nonostante le rilevanti perdite di esercizio, alle quali è stato fatto fronte con importanti immissioni di capitale da parte degli azionisti (ad oggi circa 180 milioni di euro) e non certo con l’aumento dei pedaggi. E’ doveroso segnalare che Strada dei Parchi è tra le poche Concessionarie ad aver completato tutti gli investimenti previsti nella Convenzione del 2009 nonché tutte le manutenzioni ordinarie dal 2003 al 2017. È intenzione di Strada dei Parchi continuare a migliorare la viabilità autostradale abruzzese, con opere e investimenti importanti sul fronte della sicurezza e della modernizzazione. Detto impegno potrà essere attuato solo dopo che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avrà approvato un progetto sostenibile sia dal punto di vista della tariffa, sia sociale sia tecnico.
Secondo noi tutto questo non giustifica che alcuni romani debbano pagare un balzello per poter entrare nella città dove vivono e lavorano.

Antonio Barcella


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