Abusivismo: l’Appia Antica sorvegliata speciale

Catarci:"Municipio Roma VIII riparte con la sua azione di tutela del territorio e contrasto alla speculazione"
Redazione - 15 Ottobre 2013

appia 181 4“Dopo anni in cui il centro destra alla guida della Regione Lazio e del Campidoglio ha lasciato proliferare gli abusi fino all’interno del Parco dell’Appia Antica, il Municipio Roma VIII (ex XI) riparte con la sua azione di tutela del territorio e di contrasto alla speculazione. Per numerose strutture abusive presenti all’interno del Parco sono state attivate le procedure di demolizione e per i casi dubbi circa la regolarità le opportune verifiche circa le procedure adottate.” – dichiarano Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII (ex XI) e Massimo Miglio, Assessore all’Urbanistica del Municipio Roma VIII (ex XI)

OLYMPUS DIGITAL CAMERA“Tra queste ultime c’è quella la villa di via Appia Antica 181, dove sono state realizzate cubature ex-novo sopra un preesistente terrazzo e la chiusura di un portico per un ampliamento complessivo di oltre 400 m3, oltre ad alcune unità residenziali ricavate scavando un tunnel, a 12 oblò nel terreno per punti luce, alla posa in opera di due prefabbricati, all’ampliamento della preesistente piscina, con una Holliwoodiana cascata artificiale lungo una parete di basalto.” – aggiunge Miglio.

appia181“Oltre alla probabile manomissione di resti archeologici, si ritiene che l’edificazione sia avvenuta mediante atti e dichiarazioni di opere di manutenzione di qualcosa che non era stato ancora realizzato. Il Municipio sta agendo in autotutela e in sinergia con la Soprintendenza Archeologica dello Stato, per rimuovere ogni forma di illecito e abuso e per procedere poi alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi, nel caso in cui le situazioni ipotizzate siano confermate. – proseguono Catarci e Miglio – ”

appia181_tre“L’Appia Antica è la nostra sorvegliata speciale, ogni abuso danneggia la collettività e la storia millenaria della nostra città. Per attuare al meglio l’azione di tutela c’è necessità di avere accesso a fondi dedicati – conclude Catarci -, per questo si rinnova l’appello a Regione e Roma Capitale affinché il contrasto all’abusivismo edilizio e il ripristino del controllo urbanistico del territorio tornino ad essere priorità.”


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