

L’assessore Veloccia annuncia due assemblee pubbliche prima del via libera finale al masterplan che porterà verde, abitazioni e il nuovo polo pedagogico firmato Roma Tre
Il colpo d’occhio lungo l’asse della Cristoforo Colombo restituisce ancora l’immagine di un recinto sigillato, ma varcati i cancelli dell’ex Fiera di Roma il paesaggio è ormai completamente mutato.
Le macerie dei vecchi padiglioni sono state rimosse e l’area si presenta spianata, pronta per la nascita della futura “Città della Gioia”.
Il piano di rigenerazione urbana si appresta a ricucire la cesura storica tra piazza dei Navigatori, Tor Marancia e il quartiere Montagnola, eliminando le barriere fisiche che per decenni hanno diviso il quadrante.
L’imminente fase dei lavori vedrà la caduta del perimetro esterno, come spiegato dall’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia: «Cadranno anche i muri di cinta. Terremo in piedi soltanto la storica insegna d’ingresso, conservata come simbolo del passato e testimonianza di ciò che questo luogo ha rappresentato per Roma».
La nuova conformazione dell’area nasce dal progetto vincitore del concorso internazionale siglato da Acpv Architects, Arup, Asset e P’Arcnouveau.
Il disegno punta all’integrazione paesaggistica, riallineando le altezze delle nuove edificazioni al profilo dei palazzi limitrofi e privilegiando le superfici destinate alla collettività.
Su un’estensione complessiva di 7,5 ettari, il progetto definisce così la ripartizione degli spazi:
Spazi pubblici e ambiente: 6,2 ettari vengono vincolati a parco pubblico, piazze pedonali e attrezzature di servizio per il quartiere.
Comparto residenziale: 12 mila metri quadrati saranno dedicati alle abitazioni, garantendo una quota del 20% destinata all’housing sociale.
Hub educativo e sociale: In sinergia con l’Università Roma Tre nascerà un centro di ricerca e supporto sulla pedagogia, ispirato al modello emiliano del Reggio Children, pensato per analizzare i disagi dell’infanzia, l’evoluzione delle patologie giovanili e il rapporto dei ragazzi con le piattaforme digitali.
Terminata la conferenza dei servizi, il Campidoglio si prepara a licenziare il provvedimento urbanistico definitivo. L’atto, risultando conforme alle previsioni del Piano Regolatore Generale, necessiterà unicamente del vaglio della Giunta capitolina, senza dover approdare in Aula.
Prima della formalizzazione della delibera, l’amministrazione ha pianificato due incontri pubblici a settembre con la cittadinanza: nel corso del primo appuntamento verranno illustrati i dettagli planivolumetrici e la disposizione dei parchi; la seconda giornata sarà dedicata all’approfondimento della partnership scientifica con l’ateneo capitolino.
L’approvazione formale consentirà la successiva apertura delle fasi operative. «Dal punto di vista amministrativo non vi sono elementi ostativi a un avvio dei cantieri che, in accordo con le stime della proprietà, è previsto nel 2027», ha confermato l’assessore Veloccia. Per completare la trasformazione dell’intera area occorreranno circa tre anni e mezzo di lavori.
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