

Dall'11 al 14 settembre il piazzale di via del Pianeta Terra ospita quattro serate di proiezioni e confronti con i registi. L'utilizzo temporaneo dello storico complesso riaccende i riflettori sul riaffidamento della struttura
Uno spazio simbolo della periferia sud della Capitale che prova a riemergere dal cono d’ombra dell’inutilizzo, sfruttando le maglie della programmazione culturale estiva per restituire ai cittadini un presidio di socialità.
Dall’11 al 14 settembre 2026, il piazzale dell’ex Stardust Village ospiterà la rassegna “Cinema all’aperto sotto una polvere di stelle”, promossa dal Municipio IX.
Un’operazione a costo zero per gli utenti che punta a riattivare temporaneamente l’area esterna dell’ex multisala in attesa che la macchina amministrativa completi l’iter per l’assegnazione definitiva.
Il piazzale situato al civico 4 di via del Pianeta Terra è stato trasformato per l’occasione in una struttura all’aperto munita di maxischermo e 150 posti a sedere:
La programmazione serale: Ogni sera, con inizio fissato alle ore 21:00, la rassegna proporrà titoli rappresentativi della commedia italiana recente.
Il confronto con autori e attori: Ciascun appuntamento prevede dibattiti e Q&A con registi e protagonisti delle opere proiettate, coordinati dal critico cinematografico Francesco di Brigida, per analizzare le tematiche sociali e artistiche sollevate dai film.

L’evento si inserisce in un quadro di transizione amministrativa riguardante il futuro dell’immobile:
Il modello culturale d’area: «Sostenere la promozione del cinema sul territorio, integrando il lavoro già svolto al Casale della Massima, costituisce un obiettivo centrale della nostra azione», puntualizza la presidente del Municipio IX, Titti Di Salvo.
L’attesa della gara pubblica: «L’allestimento dell’arena nelle aree esterne dello Stardust, nelle more dell’espletamento del bando europeo per il definitivo riaffidamento della struttura, consente di non lasciare improduttivo e abbandonato un bene di primaria importanza per i residenti. L’intesa con la presidente della Commissione Cultura capitolina, Erica Battaglia, ha reso possibile questo primo passo di restituzione pubblica».
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