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Acea, via al nuovo corso: Rivera presidente, Palermo confermato Ceo con pieni poteri e Marinali vice

Primo consiglio di amministrazione dopo il rinnovo dei vertici per la multiutility capitolina. Definita la governance: a Palermo l'amministrazione ordinaria e la direzione generale. Ragni responsabile dei conti

Si apre ufficialmente una nuova era nella governance di Acea. Il consiglio di amministrazione della multiutility romana, quotata a Piazza Affari e controllata da Roma Capitale, si è riunito per la prima volta ieri, mercoledì 3 giugno, tenendo a battesimo il mandato affidato al neo presidente Alessandro Rivera e blindando, al contempo, la continuità manageriale e industriale del gruppo attraverso la riconferma di Fabrizio Palermo al timone operativo.

La seduta consiliare ha disegnato la mappa delle deleghe e delle responsabilità apicali per il prossimo triennio, delineando un assetto che punta a coniugare il rigore istituzionale con la velocità d’esecuzione del management, in una fase cruciale per gli investimenti legati al Giubileo e alla transizione ecologica.

Il tandem strategico Palermo-Rivera e il ruolo di Marinali

A Fabrizio Palermo, che conserva lo scranno di amministratore delegato e mantiene ad interim la carica di direttore generale, il board ha riassegnato le deleghe relative all’amministrazione ordinaria, al coordinamento operativo delle consociate e alla gestione del business.

La governance approvata prevede tuttavia una forte sintonia strategica tra la presidenza e il capo dell’azienda: Rivera e Palermo lavoreranno infatti a quattro mani sulla definizione delle linee programmatiche e industriali a lungo termine, così come sulla valutazione dei dossier straordinari e delle potenziali fusioni e acquisizioni (M&A) che interesseranno il gruppo.

Nel corso dello stesso board, Barbara Marinali è stata nominata vice presidente della multiutility.

Alla manager è stato assegnato un ruolo chiave e di prima linea: il presidio dei dossier in materia regolatoria e istituzionale, con il compito di gestire le complesse relazioni con le Authority di settore (Arera in primis) e con le principali organizzazioni dei servizi pubblici locali.

Per quanto riguarda il presidente Alessandro Rivera (ex direttore generale del Tesoro), il consiglio ha attribuito le specifiche competenze statutarie legate alla supervisione della corporate governance e alla rappresentanza legale della società.

Conti affidati a Ragni, focus sui requisiti d’indipendenza

Sotto il profilo degli adempimenti burocratici per le società quotate, il consiglio ha completato positivamente le verifiche sui requisiti di onorabilità e professionalità dei consiglieri, non rilevando cause di incompatibilità o impedimenti al mandato.

Restano invece in corso i tradizionali approfondimenti legati ai requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Corporate Governance, che verranno formalizzati nelle prossime riunioni.

Infine, su proposta dei vertici e previo parere favorevole del collegio sindacale, il board ha nominato Pier Francesco Ragni quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Con l’assegnazione delle deleghe operative, la macchina di Acea si rimette in moto a pieno regime.

Il nuovo management è atteso da sfide industriali complesse: dalla gestione delle reti idriche ed elettriche della Capitale alla messa a terra del piano di investimenti sui termovalorizzatori, passando per l’evoluzione del quadro tariffario dei servizi pubblici in un mercato energetico sempre più volatile.

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