

Proposto un sistema di appuntamenti preassegnati e un'agenda dedicata per chi è ancora "fuori regola"
I numeri attuali e i tempi indicano come questo potrebbe diventare un vero problema per migliaia di cittadini.
Attualmente, la capacità produttiva di Roma Capitale per le Carte d’Identità Elettroniche è di circa 300.000 all’anno, ma le stime indicano che la produzione deve superare le 400.000 entro agosto 2026 per coprire le esigenze dei residenti che possiedono ancora il vecchio documento cartaceo.
Questa discrepanza ha portato i consiglieri del Pd di Montesacro Laguzzi, Funghi e Cesarei a redigere una risoluzione urgente, per uno dei municipi come il III con il maggior numero di documenti cartacei non emessi.
L’obiettivo immediato è alleviare la pressione sugli uffici catastali e evitare la congestione delle prenotazioni nei mesi di chiusura.
Appuntamenti assegnati: inviare una comunicazione ufficiale (email o raccomandata) a circa 23.000 residenti con un programma allegato per il rilascio della CIE.
Agenda dedicata: creare un canale di prenotazione esclusivo per chi ha bisogno di sostituire la carta d’identità cartacea, separandolo dalle richieste dovute a scadenza o prima emissione.
Supporto dal Ministro: richiesta di risorse straordinarie, in termini di personale e budget, per rafforzare gli uffici catastali, attualmente sotto organico. I rinforzi dei nuovi concorsi, infatti, non sono attesi prima della primavera 2026.
La data fissata dall’Unione Europea rappresenta uno spartiacque definitivo. Dal 3 agosto 2026 le carte d’identità cartacee cesseranno di avere validità, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento.
A confermare le difficoltà è stato l’assessore capitolino ai Servizi Anagrafici, Pino Battaglia. I rinforzi previsti con l’ultimo concorso arriveranno solo tra marzo e aprile 2026, lasciando una finestra molto ridotta per formare il nuovo personale e smaltire l’arretrato prima della scadenza definitiva.
Uno scenario che rende urgente, secondo il Municipio III, un cambio di passo organizzativo per evitare che la transizione alla carta d’identità elettronica si trasformi in un’emergenza cittadina
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