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Aerospazio, il Lazio accelera: nuovo distretto e bandi per oltre 200 milioni di euro

Alla Farnesina, la Regione ha presentato il suo ecosistema con una delegazione di imprese e organizzazioni datoriali, accolta dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani

Il cielo non è più il limite, ma una frontiera industriale da conquistare. Il Lazio si candida a protagonista della Space Economy italiana ed europea, puntando su ricerca, tecnologia e collaborazione tra istituzioni e imprese.

È questo il messaggio lanciato dalla vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, intervenuta all’apertura degli Stati Generali italiani della Space Economy, ospitati alla Farnesina e organizzati dall’onorevole Andrea Mascaretti, presidente dell’Intergruppo parlamentare dedicato al settore.

Tema dell’edizione: “La diplomazia dello spazio: strumento di politica estera e motore di crescita”.

«Il sistema aerospazio del Lazio s’inserisce a pieno titolo nelle strategie industriali e di cooperazione internazionale che il Governo sta portando avanti con una forte connotazione tecnologica», ha dichiarato Angelilli. «Vogliamo rafforzare questo settore d’eccellenza attraverso un rinnovato Distretto Industriale e Tecnologico dell’Aerospazio e della Sicurezza».

Alla Farnesina, la Regione ha presentato il suo ecosistema con una delegazione di imprese e organizzazioni datoriali, accolta dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il Lazio sarà protagonista anche delle prossime tappe degli Stati Generali a Torino (30 ottobre) e Milano (31 ottobre).

Secondo Angelilli, la Regione detiene una posizione di leadership nazionale nel comparto aerospaziale e punta a consolidarla grazie alle opportunità della nuova programmazione europea.

«Investire sulla Space Industry e sulla Space Economy — ha spiegato — significa puntare sulla crescita strategica del territorio. Abbiamo avviato bandi per oltre 230 milioni di euro, tra cui 110 milioni per il programma Step sulle tecnologie strategiche, 20 milioni per l’attrazione di investimenti, 100 milioni sul Venture Capital e 7 milioni per completare il progetto Rome Technopole, il polo della ricerca e dell’innovazione al servizio delle imprese».

L’assessora ha poi sottolineato la necessità di una connessione più stretta tra istituzioni, industria, PMI, start-up, università e centri di ricerca, per rendere il distretto laziale più competitivo di fronte alle nuove sfide globali.

Numeri alla mano, il settore aerospaziale del Lazio rappresenta un’eccellenza nazionale: 5 miliardi di euro di fatturato annuo, 1,6 miliardi di export, 23 mila addetti e oltre 300 imprese.

Un ecosistema articolato che si è già distinto lo scorso settembre agli Stati Generali europei della Difesa, Spazio e Cybersecurity, ospitati dall’ESA-ESRIN di Frascati.

Nel territorio operano grandi player industriali e una fitta rete di PMI innovative, attive in campi che spaziano dall’osservazione della Terra alle tecnologie ICT, dalla Space Smart Factory alla produzione di costellazioni satellitari e componenti, fino ai servizi in orbita e all’accesso allo spazio.

Gli Stati Generali della Space Economy hanno offerto dunque un momento di confronto e sinergia per mettere a sistema competenze, idee e progetti, con l’obiettivo di rafforzare la presenza del Lazio nei grandi programmi internazionali di cooperazione spaziale in cui l’Italia è protagonista.

«È un’occasione per costruire una nuova stagione per l’aerospazio italiano — ha concluso Angelilli in cui il Lazio intende giocare un ruolo da protagonista».

L’INTERVISTA:


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