Ai nastri di partenza Cento Pittori Via Margutta 2009

La manifestazione, un appuntamento fisso per romani e stranieri e si svolgerà dal 29 aprile al 3 maggio nella celebre strada
di Paola Pacchiani - 26 Aprile 2009

 Apre i battenti il 29 aprile prossimo l’edizione numero ottantuno della celebre mostra “Cento Pittori Via Margutta”, uno degli appuntamenti pittorici più famosi della Capitale. Grazie alla tradizionale kermesse – in programma, come di consueto, a Roma nella storica sede di Via Margutta, fino al 3 maggio prossimo – la strada si trasformerà, ancora una volta, in un’immensa galleria d’arte a cielo aperto mentre i vicoli faranno da cornice a più di 3.000 opere tra dipinti a olio, disegni, sculture e acquerelli, realizzati da artisti rigorosamente selezionati e provenienti da ogni parte del mondo.

Invitati al taglio del nastro il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’Assessore capitolino alla Cultura, Umberto Croppi, il Presidente del I municipio, Orlando Corsetti, il Presidente della Commissione Cultura del Campidoglio, Federico Mollicone, e alcuni rappresentanti dell’Associazione Culturale ASI CIAO (Coordinamento Imprese sociali Associazioni Organizzazioni). Tanti anche gli ospiti previsti per i cinque giorni di kermesse: da esponenti del FAI e di Emergency a Monsignor Patrizio Benvenuti, Presidente della Fondazione internazionale Kepha, da sempre vicina ai Cento Pittori e impegnata a sostenere una serie di progetti di carattere socio-educativo in favore di bambini e dei giovani che vivono nei Paesi più poveri e disagiati. Madrina d’eccezione Barbara Bouchet, attesa a partire dal pomeriggio del 29 aprile alle 18.00. L’ex modella di origine cecoslovacca, che è stata protagonista negli anni settanta e ottanta di moltissimi film di grande successo ed oggi ancora lo è di popolari fiction televisive, è da tempo anche un’apprezzata pittrice, con al suo attivo diverse mostre, e come tale per l’intera durata dell’esposizione affronterà un nuovo, diverso pubblico. Al suo cavalletto soprattutto opere realizzate a tecnica mista, acrilico e olio, ma anche molte tele dai colori accesi, cariche di rossi vulcanici e di azzurri ultramarini che inevitabilmente evocano il forte rapporto con la terra. “Ho apprezzato molto – ha detto al Presidente Vespaziani la Bouchet – l’invito a prendere parte con i miei lavori a un evento significativo come l’esposizione dei Cento Pittori di Via Margutta anche perché questo gesto mi ha dimostrato che la stima che nutro nei confronti di questa storica associazione è reciproca”. Un saluto e una promessa sono giunti anche dal cantautore romano Claudio Baglioni, il quale – oltre ad aver augurato alla manifestazione di registrare il consueto successo – ha assicurato agli artisti che sarà presente quanto prima a Via Margutta per una kermesse firmata dall’Associazione e non ha escluso di fare una passeggiata informale tra i cavalletti già in quest’edizione.

Molte le novità previste per l’edizione primaverile della famosa rassegna, che – patrocinata da Comune di Roma, Provincia di Roma e Regione Lazio – è da tempo un irrinunciabile momento d’incontro per appassionati d’arte, romani e stranieri. A cominciare dalla presenza di due nomi noti dell’associazionismo no profit internazionale: il FAI – Fondo Ambiente Italiano, che da oltre trent’anni promuove il rispetto della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni d’Italia e ne tutela il patrimonio, ed Emergency, l’organizzazione umanitaria che offre assistenza medico-chirurgica alle vittime della guerra, delle mine antiuomo e della povertà.

In occasione della mostra in programma nei prossimi giorni, via Margutta sarà animata da altre due kermesse firmate dai Cento Pittori e parallele al tradizionale appuntamento di Primavera: la prima organizzata con la collaborazione del FAI, la seconda con quella di Emergency. Accanto ai cavalletti dei celebri pennelli saranno, dunque, ospitate anche le opere da loro realizzate nel corso di un’interessante sessione di “pittura dal vero”, svoltasi il 18 e 19 aprile al Parco Villa Gregoriana a Tivoli. Obiettivo è far conoscere al pubblico questo splendido Parco – che per tutto l’800 incantò quanti tra viaggiatori, poeti, artisti, re e imperatori ne fecero una delle loro mete – e concorrere a diffondere ulteriormente la conoscenza delle attività del FAI.

Significativo anche il contributo che l’Associazione ha scelto di dare al Centro di Maternità realizzato da Emergency ad Anabah, in Afghanistan. Il Centro, operativo dal 2003, offre assistenza sanitaria qualificata gratuita alle partorienti di un’area che registra un tasso di mortalità materno – infantile tra i più alti al mondo. Circa cento quadri, realizzati dagli artisti dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta, saranno esposti all’interno del cortile messo a disposizione dallo stabilimento del gruppo Studio SEFIT Cdc (in Via Margutta 53/a). I quadri saranno ceduti ad un prezzo simbolico (120 euro/cadauno) ed il ricavato verrà devoluto ad Emergency per sostenere le attività del Centro Maternità di Anabah dove, dal 2003 ad oggi, sono nati più di 5000 bambini. “Sono fiero di poter dire – ha precisato Alberto Vespaziani, da oltre 35 anni Presidente di questa storica associazione – che, ancora una volta, l’adesione dei pittori di Via Margutta a progetti finalizzati sia alla promozione e alla tutela dell’arte sia alla solidarietà tra i popoli si è rivelata di gran lunga superiore a qualsiasi aspettativa. Quello che mi auguro ora è che il nostro pubblico, quello che vive nei giorni di mostra questa strada e che – riconoscendo il valore dell’arte – non può essere insensibile ai valori che la contraddistinguono, non ci deluda e riesca a dare una risposta adeguata alla sensibilità dimostrata dagli artisti.”

I Cento Pittori non sono nuovi a iniziative volte a mettere l’accento su problematiche sociali. A Natale pittori e scultori dell’associazione hanno, infatti, aderito al progetto “Una mano per l’altro: Missioni nel Mondo” con una cospicua offerta di circa 100 lavori, consentendo di raccogliere fondi da destinarsi al sostegno delle opere dei Missionari nel Mondo, alla realizzazione di “scuole di villaggio” in paesi dell’Africa centrale, dell’Asia e del Sud America, e di concorrere al restauro di due quadri raffiguranti la Madonna dei Miracoli presenti nella nota chiesa della Capitale. Più volte in passato l’attenzione dell’associazione si era indirizzata verso iniziative solidali. A seguito degli episodi xenofobi registrati tra settembre e ottobre dello scorso anno, l’associazione aveva deciso di dedicare l’edizione numero 79 della mostra all’integrazione razziale. Inoltre, negli anni scorsi, gli artisti di Via Margutta avevano dato occasione di esporre le proprie opere all’interno della storica manifestazione, nella strada più prestigiosa del mondo dell’arte, sia a persone disabili sia a pittori indigenti o disagiati, così come ad artisti appartenenti alla comunità lituana o provenienti dall’Albania, dal Vietnam e da paesi fortemente disagiati.

Nell’edizione in programma, particolarmente attesi da pubblico e critica diversi big dell’associazione, nomi noti della pittura che hanno fatto la storia di Via Margutta e che, dal 1950, con instancabile entusiasmo, calcano i sampietrini di questa celebre strada. Insieme a loro un numero maggiore di scultori, rispetto a quanto avvenuto in passato, e il “pittore dell’aria”, Frans, così soprannominato in quanto impiega un particolare strumento di lavoro: l’aerografo. Altra novità di quest’edizione della manifestazione è la presenza di due figli d’arte: Patrizio De Magistris, in esposizione accanto al più celebre padre, il Maestro Leonardo, e Mario Vespaziani, nipote del Presidente dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta e figlio del compianto artista Giorgio, fratello di Alberto e noto acquarellista. Limitata, invece, purtroppo la presenza di tanti talenti in erba che, fin dai mesi scorsi, richiamati dal fascino della strada e dalla fama dell’Associazione, avevano chiesto di poter prendere parte all’esposizione. “La valanga di domande che ci è giunta da tanti giovani emergenti – ha detto il Presidente Vespaziani – ci ha resi particolarmente orgogliosi e ci ha in parte ripagato degli sforzi che da sempre facciamo per garantire la prosecuzione della tradizionale esposizione. Ci è dispiaciuto non essere riusciti ad accontentare tutti in quest’occasione, ma non potevamo fare altrimenti: da un confronto con i rappresentanti della strada sono, infatti, emerse esigenze che ci hanno obbligato a ridurre il numero di cavalletti. Tuttavia sapere che tra le aspirazioni della maggior parte di questi ragazzi c’è quella di esporre insieme agli artisti di Via Margutta ci spingerà ad incrementare il nostro impegno anche in questo senso affinché lo spazio a disposizione dei colleghi più giovani possa aumentare sensibilmente quanto prima senza andare a discapito dei colleghi più anziani”.

A prendere parte all’edizione primaverile della kermesse saranno in totale circa 100 pittori, tutti caratterizzati da un proprio linguaggio espressivo e da una propria tecnica artistica che va dalla figurazione all’astrattismo, passando anche per la ritrattistica, il paesaggismo, il simbolismo e il surrealismo. E, come accaduto in passato, si ripeterà ancora una volta la tradizionale trasferta degli artisti stranieri, richiamati dalla valenza della storica mostra. “Sapere che anche amici che vivono e lavorano in altri paesi desiderano partecipare a questa rassegna e vengono appositamente in Italia per farlo – ha tenuto a precisare Vespaziani – ci riempie d’orgoglio e ci stimola ad impegnarci affinché il successo e la fama di questa storica manifestazione non scemino con il passare delle edizioni”.

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La mostra, che, oltre a permettere come di consueto, soprattutto ai meno noti, di uscire allo scoperto per affermarsi, sarà interessante occasione per analizzare e studiare i fermenti artistici che si sviluppano di continuo e per raccogliere i diversi messaggi che ogni espositore intende “consegnare” alla collettività – rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 21.00 (ingresso gratuito).


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