Al Complesso del Vittoriano “Giuseppe Verdi. Musica, cultura e identità nazionale”

Documenti, fotografie e percorsi sonori raccontano del compositore di Busseto e del romanticismo europeo
di Patrizia Miracco - 11 Dicembre 2013

Dal 7 dicembre al 19 gennaio 2014 è presente al Vittoriano ‘Giuseppe Verdi. Musica, cultura e identità nazionale’, una ricca esposizione di materiali documentari originali della vita del compositore di Busseto.

12 - Disco per il centenario verdiano, 1913La mostra si articola in sei sezioni. Ogni sezione è illustrata con materiali documentari originali che illustrano anche i temi ispiratori del melodramma verdiano. Presenti anche rare edizioni d’epoca, che raccontano il rapporto tra Verdi e la più vasta cultura del Romanticismo europeo.

Il percorso espositivo si apre con una sezione introduttiva ricca di opere iconografiche su Giuseppe Verdi. Si prosegue con una selezione di ritratti, fra dipinti, incisioni, fotografie e sculture. Sullo sfondo la proiezione del film muto del 1913 del regista Giuseppe De Liguoro ‘Giuseppe Verdi nella vita e nella gloria’, conservato presso la Cineteca Nazionale di Roma e recentemente restaurato. Un’altra sezione è dedicata a Verdi e il Romanticismo. Tratta della produzione musicale di Giuseppe Verdi, attraverso una selezione di documenti fra incisioni, locandine, programmi di sala, documenti, in relazione con la cultura romantica del periodo.

Segue una nuova sezione ‘Scene e primi interpreti del melodramma verdiano’. Nel 1852 Alamanno Morelli compila nel suo Prontuario delle pose sceniche una sorta di dizionario alfabetico in cui ad ogni sentimento sono associati gesti in grado di esprimerli. Un prontuario di gesti utilizzato dall’attore/cantante del melodramma verdiano. In questa sezione sono inoltre illustrati gli interpreti del melodramma verdiano tra Ottocento e Novecento attraverso le rare immagini degli archivi storici delle istituzioni italiane.

10 - Grammofono a moneta di tipo MammouthNella sezione ‘Requiem’ è invece racconta la grande ammirazione di Giuseppe Verdi per Alessandro Manzoni. La famosa Messa da Requiem eseguita a Milano da Verdi ad un anno dalla morte di Manzoni. La sezione centrale della mostra è ‘Sentire Verdi’. Un percorso sonoro, realizzato in collaborazione con l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, che in successione cronologica, ripercorre la vicenda sonora della grande tradizione lirica verdiana. Infine la sezione ‘Verdi al cinema’ propone film ispirati alle opere di Verdi; locandine e manifesti originali, foto d’epoca, montaggio di documentari delle prime celebrazioni verdiane (Istituto Luce).

Nel percorso della mostra è possibile assistere alla proiezione di un filmato in cui il maestro Muti illustrerà la grandezza di Verdi, quei valori identitari che il compositore ha trasmesso durante gli anni in cui la nazione stava nascendo e che sono arrivati intatti ai nostri giorni. L’ingresso è gratuito con orario: dal lunedì al giovedì 9.30 –19.30; venerdì, sabato e domenica 9.30 – 20.30. Ultimo ingresso 45 minuti prima dell’orario di chiusura.

Per ulteriori informazioni: tel. 06/6780664; www.comunicareorganizzando.it.


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