Al MACRO va in scena la diversità del contemporaneo

Dal 23 gennaio al 5 aprile 2010 in via Reggio Emilia
di Alessandra De Salvo - 23 Gennaio 2010

1) L’opera di Valentino Diego. 2) Costume interiore di Enzo Cucchi. 3) Graziella Leonardi nel ritratto da Andy Warhol. 4) Enzo Cucchi davanti alla sua opera "Costume interiore". Foto di Federico Ridolfi

Dal 23 gennaio, non sarà più l’“Autoritratto” di Alighiero Boetti ad accogliere i visitatori del Macro ma una grande installazione di Enzo Cucchi, “Costume interiore”. Si tratta di un passaggio di consegne ad alto livello, l’ironica fontana di Boetti lascia il posto ad un’opera imponente ma nello stesso tempo visionaria e sognante, una torre che si staglia fino a raggiungere il tetto del museo.

“Costume interiore” propone “un’immersione e deviazione verso l’alto che cambia l’architettura del nostro museo, proponendo agli spettatori una nuova visione” ha dichiarato il direttore del Macro, Luca Massimo Barbero, durante la conferenza stampa svoltasi il 22 gennaio al Macro per presentare le cinque mostre in programma. “Molte delle opere esposte”, prosegue Barbero, “sono rivolte a cambiare la percezione anche fisica del visitatore”.
A mutare l’orizzonte visivo è “The Blue Carpet” di Ilya & Emilia Kabakov: un enorme tappeto blu come il mare ricopre un’intera sala del museo mentre piccoli quadri sono adagiati lungo le pareti. Il visitatore per poterli osservare è costretto a sdraiarsi, rotolarsi, immergersi nell’atmosfera ovattata e protetta perdendosi in un mare di pensieri e suggestioni.

Uno spaesamento viene provocato dall’opera di Valentino Diego “Dynamic MAXimum tensION” che, nell’ambito del progetto Roommates/Coinquilini, dissemina il pavimento di ostacoli che rendono difficoltoso l’attraversamento della sala e la fruizione dell’opera tridimensionale di Pietro Ruffo, “Nuovo paesaggio italiano”, ospitata nella parete di fondo. Della serie dispetti tra coinquilini.

Sarà possibile ammirare le opere architettoniche realizzate dai più famosi architetti a Roma e provincia tra gli anni ’50 e ’60 attraverso le fotografie di Oscar Savio, “Architettura in Bianco e Nero”, ospitate nelle cassettiere scorrevoli del Centro di Ricerca e Documentazione Arti Visive. Inoltre, con il progetto Macroradici del Contemporaneo e la mostra “A Roma la nostra era avanguardia”, si potrà ripercorrere la vitalità artistica della Capitale tra gli anni ’60 e ’70, animata dalla presenza di Graziella Leonardi Buontempo, ideatrice di due mostre centrali per la storia dell’arte contemporanea: Vitalità del Negativo (1960/70) e Contemporanea (1973), entrambe curate da Achille Bonito Oliva. L’ala sinistra del Macro ospita il ritratto di Graziella Leonardi Buontempo realizzato da Andy Warhol, cento foto originali di Ugo Mulas scattate in occasione di “Vitalità del negativo nell’arte italiana” e altrettante fotografie che documentano “Contemporanea”, l’innovativa rassegna interdisciplinare ed internazionale svoltasi nel parcheggio sotterraneo di villa borghese.

ENZO CUCCHI Costume Interiore

Hall del museo

MACRORADICI DEL CONTEMPORANEO: A ROMA LA NOSTRA ERA AVANGUARDIA

Primo piano, ala sinistra,
ROOMMATES/COINQUILINI: VALENTINO DIEGO/PIETRO RUFFO

Primo piano, ala destra,
ILYA & EMILIA KABAKOV The Blue Carpet

Secondo piano, ala Sinistra
CRDAV-MACRO: Architettura in bianco e nero nelle fotografie di OSCAR SAVIO

Biblioteca MACRO, primo piano
Inoltre sono in corso al Macro:
Urs Lüthi Just Another Story About Leaving

Primo piano, ala Sinistra e Destra
MACRO
Via Reggio Emilia 54, Roma
Orari: da martedì a domenica dalle 9 alle 19
Costo del biglietto: € 4,50 (il biglietto comprende anche l’ingresso per il Macrofuture ed è valido 7 giorni)

Info: www.macro.roma.museum


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