Al MAXXI “Road to justice” ed un ricco programma autunnale

Memoria, rabbia, perdono e riconciliazione per l’Africa. Inoltre tra i protagonisti delle mostre d’autunno Caline Aoun, Paolo Pellegrin, Zerocalcare, Michele De Lucchi, Paolo Portoghesi e molto altro
Carla Guidi - 27 Agosto 2018

Le opere di nove artisti africani sono protagoniste di Road to justice, mostra a cura di Anne Palopoli che, fino al 14 ottobre 2018, che ci racconta le complessità del continente africano, le sue ferite, le sue violenze, i possibili scenari futuri. http://www.maxxi.art/ In mostra 11 lavori di 9 artisti, John Akomfrah, Marlene Dumas, Kendell Geers, Bouchra Khalili, Moshekwa Langa, Wangechi Mutu, Malik Nejmi, Michael Tsegaye e Sue Williamson: video, dipinti, fotografie, installazioni che si articolano in tre aree cronologiche, riferite al passato, al presente e al futuro, alternando visioni personali e tradizioni fuse con esiti di intensa espressività.

“Niente come tornare in un luogo rimasto immutato ci fa scoprire quanto siamo cambiati.” (Nelson Mandela)

La mostra, fa parte di un più ampio progetto fortemente voluto da Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI, dedicato alla vitalità della scena artistica del continente africano. Il progetto ha previsto anche la mostra African Metropolis (fino al 4 novembre 2018) a cura di Simon Njami ed Elena Motisi, che racconta attraverso la visione di 34 artisti africani la complessità della metropoli contemporanea. Si rimanda per approfondimenti ad un articolo già pubblicato sul nostro giornale – https://abitarearoma.it/estate-al-maxxi-african-metropolis-e-molto-altro/

Segnaliamo inoltre che riprende a settembre il programma di incontri con artisti, architetti, scrittori africani, cinema, danza e musica live. Per gli appuntamenti consultare il sito http://www.maxxi.art/

I visitatori oggi possono inoltre esplorare le installazioni dei finalisti del MAXXI BVLGARI Prize, Talia Chetrit, Invernomuto e Diego Marcon (fino al 4 novembre), possono ripercorre oltre 50 anni di storia dell’Italia attraverso la sua architettura in Gli architetti di Zevi (fino al 23 settembre) e scoprire l’architettura Bauhaus di Tel Aviv, The White City (fino al 2 settembre), per poi immergersi nell’universo sonoro di Nico Vascellari. REVENGE (fino al 9 settembre), visitare The Place to Be, la mostra dedicata alla collezione permanente, che in autunno sarà protagonista di un nuovo allestimento, rilassarsi e rinfrescarsi all’ombra di Green Gallery, l’installazione vincitrice di YAP Rome @ MAXXI (fino al 21 ottobre) un’oasi di verde nella piazza del museo.

 

Le mostre e gli appuntamenti d’autunno

 

Il 26 settembre prendono il via le nuove mostre con La collezione San Patrignano. Work in Progress, una raccolta di opere contemporanee donate alla Comunità da collezionisti, gallerie e dagli artisti stessi, ospitata negli spazi Extra MAXXI. Realizzata in occasione del 40° anno dalla fondazione della Comunità. La mostra comprende un’ampia rappresentativa selezione dell’intera raccolta con opere di Vanessa Beecroft, Giorgio Griffa, Yan Pei Ming, Michelangelo Pistoletto, Julian Shnabel, Sandro Chia, Enzo Cucchi ed altri.

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Il 28 settembre apre al pubblico la prima personale italiana ed europea di Caline Aoun, vincitrice del Premio Deutsche Bank Artist of The Year 2018/2019. La mostra seeing is believing – a cura di Britta Färber, capo curatrice del dipartimento Art, Culture & Sports di Deutsche Bank e Anne Palopoli curatrice del MAXXI – presenta 4 opere site specific di cui due grandi installazioni ambientali della giovane artista libanese (Beirut, 1983) ed è parte del progetto Expanding The Horizon, programma del MAXXI dedicato allo sviluppo di collaborazioni internazionali tra il museo, altre istituzioni culturali e collezioni private.

Dal 20 ottobre LOW FORM. Immaginari e Visioni nell’Era dell’Intelligenza Artificiale, a cura di Bartolomeo Pietromarchi, porta al MAXXI i lavori di 16 artisti internazionali che esplorano un nuovo immaginario fortemente suggestionato dalla rivoluzione digitale.

Dal 7 novembre con Paolo Pellegrin Antologia, a cura di Germano Celant. il museo dedica una grande mostra al fotografo vincitore di dieci edizioni del World Press Photo Award. La mostra rivela attraverso più di 200 scatti il suo percorso creativo e documentario e i temi che animano la sua ricerca. Per Pellegrin il documento fotografico è testimonianza d’indagine e di partecipazione, ricerca dell’anima del momento. La mostra, divisa in due sezioni dedicate all’essere umano e alla natura, presenta anche un lavoro commissionato dal MAXXI, dedicato alla città dell’Aquila ed alla sua ricostruzione.

Il 10 novembre apre la prima personale dedicata a Zerocalcare, fenomeno del fumetto, tra le figure più interessanti e complesse della scena culturale italiana degli ultimi anni. La mostra, a cura di Giulia Ferracci, coprodotta con Minimondi Eventi e realizzata in collaborazione con Silvia Barbagallo, ripercorre tutti gli anni del suo lavoro, da sempre legato alla scena underground, portavoce sensibile e consapevole degli Anni ’90.

Dal 21 novembre la Galleria 1 al piano terra ospita un nuovo allestimento della Collezione d’arte, architettura e fotografia del museo, dedicato soprattutto alle nuove acquisizioni. Il 7 dicembre la grande mostra La Strada. Dove si crea il mondo, a cura di Hou Hanru e del team curatoriale del MAXXI. Dopo l’importante esperimento di Open Museum Open City che nel 2014 trasformò il museo in un forum aperto a forme libere di espressione artistica e nuove modalità di partecipazione, con questa mostra il MAXXI diventa una strada-museo, che mette insieme opere, eventi e ricerche artistiche, architettoniche, urbanistiche e tecnologiche concepite da una comunità creativa transnazionale. Da Alberto Garutti a Dan Perjovschi, da David Hammons a Francys Alys, da Jeremy Deller a Barbara Kruger, da Didier Faustino a Boa Mistura, Carlos Garaicoa e Thomas Hirschorn, per citarne alcuni, la mostra riflette sulle dimensioni politiche, economiche, culturali e sociali della vita urbana e sulla strada come nuovo campo di battaglia intellettuale, sociale e culturale.

Sempre il 7 dicembre, aprono al pubblico un focus dedicato a Paolo Portoghesi e la suo progetto per la Biennale Architettura 1980.

MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo – via Guido Reni, 4/a, RM – info: 06 32.48.61 orario 11.00 – 19.00 (mart, merc, ven, sab, dom) |11.00 – 22.00 (giovedì) – chiuso il lunedì. Segnaliamo che ancora per gli ultimi giorni di agosto 2018, il biglietto sarà scontato a 7 € per visitare le dodici mostre ed i progetti speciali in corso.

Foto di Valter Sambucini

 

Carla Guidi

 


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