Al MIT il nuovo progetto della nuova linea tranviaria Termini-Giardinetti-Tor Vergata

L'assessore capitolino alla Mobilità, Pietro Calabrese: "Un lavoro a beneficio dei romani"
Redazione - 7 Aprile 2020

“Abbiamo consegnato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti le modifiche richieste sul progetto della nuova linea tranviaria Termini-Giardinetti-Tor Vergata. Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione degli Uffici di Roma Capitale e delle aziende partecipate che, malgrado le difficolta’ di questi giorni, hanno lavorato a pieno ritmo per consegnare tutta la documentazione. Un lavoro a beneficio dei romani”. È quanto annunciato su Facebook dall’assessore alla Mobilità, Pietro Calabrese.

“Per chi non conoscesse l’iter di questo progetto – spiega – ricordo che già nel dicembre 2018 avevamo presentato la proposta al MIT per ristrutturare e prolungare la ferrovia Roma-Centocelle, verso Termini da un lato e Tor Vergata dall’altro. Dopo un anno il Ministero ha accolto la nostra istanza con una prescrizione, modificare la linea da scartamento ridotto a ordinario. Lo abbiamo fatto e consegnato con quasi un mese di anticipo rispetto alla scadenza del 30 aprile. Abbiamo rivisto l’armamento della linea, così come richiesto dal MIT: si tratta in sostanza di un allargamento dei binari e di una modifica della forma delle rotaie.”

“L’attuale Roma-Centocelle è una delle ultime linee ferroviarie urbane italiane ancora in funzione – aggiunge l’Assessore –. Sono in molti coloro che negli ultimi anni hanno cercato di smantellarla completamente, ritenendo a torto che fosse un doppione della linea C. Invece, la futura metrotranvia G (così si chiamerà la Termini-Tor Vergata) sarà un particolare sistema di trasporto moderno, che permetterà un collegamento diretto tra Termini e l’Università di Tor Vergata, nonché una forte adduzione alla stessa Linea C, mettendo nel ‘sistema a rete’ capitolino la complementare rapidità e capillarità delle due infrastrutture.”


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  1. Rispetto alle prescrizioni del Ministero dei Trasporti, ricevute a dicembre dello scorso anno, è stata fatta la mossa più intelligente possibile, ovvero non rinunciare a questi finanziamenti e quindi di adeguare il progetto a queste prescrizioni, anziché ingaggiare una battaglia per lo scartamento ridotto che sarebbe stata controproducente.

    Questo è un ottimo risultato, non è un punto di arrivo, casomai un buon punto di inizio https://bit.ly/34oNWiM

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