

Rodolfo Laganà descrive la quotidianità di un palazzo di Roma. In scena dal 22 novembre al 2 dicembre, un ritratto di uno spaccato della città eterna, ormai quasi scomparso
Il termine francese è “concierge”. Per noi portiere o portinaio. Negli anni del boom economico italiano (anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso), in tanti stabili si diffuse la figura del portinaio, ovvero colui che si prendeva cura degli immobili, fungendo anche da ufficio informazioni per i visitatori e servizio posta per i condomini degli stabili. Adesso ne sono rimasti pochi, quasi tutti concentrati nei palazzi residenziali del centro di Roma. Il portiere era un punto di riferimento per tutti. Un angelo custode in grado di rispondere a tante richieste, e in grado di dare tante informazioni riguardanti il suo territorio di pertinenza, che ai più, erano sconosciute.
Con I sorrisi del portiere, Rodolfo Laganà ci fa rivivere dal 22 novembre al 2 dicembre, al Teatro Marconi, un grande spaccato di romanità, delineando con simpatica tenerezza e tagliente ironia, pregi e difetti dei suoi condomini.
Orazio Parini, il portiere del sorriso, descrive i tratti principali degli abitanti del palazzo, mostrandoci quanto siano simili a quelli di tutti noi. Un portiere così informato, fa comodo anche a un commissario di polizia, impegnato a risolvere un caso alquanto intricato. Orazio, con logica fermezza, gli rivelerà la sua verità con protagonisti, moventi, vittime e colpevoli, e accompagnerà commissario e pubblico a un finale a sorpresa, regalando a tutti, un sorriso, quello genuino della mattina, che è molto meglio di qualsiasi cappuccino.
La piéce, di Carlo Picchiotti, è diretta da Claudio Boccaccini.
TEATRO MARCONI, viale Guglielmo Marconi 698 e
22 novembre-2 dicembre: I sorrisi del portiere, di Carlo Picchiotti
con: Rodolfo Laganà
regia: Claudio Boccaccini
Spettacoli: giovedì-sabato ore 21; domenica ore 17.30
Biglietti: 20-24 euro
INFO: 06.5943554 – info@teatromarconi.it
Riccardo Faiella
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