Al via i lavori della ciclabile Tuscolana

Circa 2,2 km, dal Quadraro a piazza di Cinecittà, dalla metro A Porta Furba a Subaugusta
Redazione - 1 Agosto 2018

Sono iniziati i lavori per la realizzazione della ciclabile di via Tuscolana nel VII Municipio. Un percorso di circa 2,2 chilometri, dal Quadraro a piazza di Cinecittà, che unirà due fermate della metro A, da Porta Furba a Subaugusta.

La nuova ciclabile di via Tuscolana si connetterà con le due piste esistenti di viale Marco Fulvio Nobiliore che, in direzione di viale Giulio Agricola, attraversa via Lemonia e arriva fino al parco degli Acquedotti, e con quella di viale Palmiro Togliatti.

“Stiamo realizzando un intervento che donerà un nuovo aspetto a una delle arterie commerciali più importanti di Roma. Un nuovo collegamento che andrà ad ampliare la mappa delle piste ciclabili della Capitale e ricucirà parti strategiche di quest’area. L’opera, inoltre, garantirà la riqualificazione di un’intera zona, operazione già iniziata, nei mesi scorsi, con la delocalizzazione delle bancarelle. Un altro cantiere aperto per migliorare la nostra città”, dichiara la Sindaca di Roma, Virginia Raggi.

“La ciclabile di via Tuscolana sarà un’altra opera a servizio della cittadinanza, un’infrastruttura che andrà ad ampliare la cartina dedicata alla ciclabilità. Con questa nuova pista saranno riorganizzati anche gli spazi, obiettivo è quello di regolarizzare il traffico, anche limitando il posteggio delle auto in doppia fila”, spiega l’assessore alla Città in Movimento, Linda Meleo.


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  Commenti: 2


  1. Iniziati i lavori con recinzione su via tuscolana dell’area cantiere.Dopo 32 giorni e’ ancora tutto fermo,nessun materiale scaricato,nessun operaio presente.Come inizio non c’è male.

  2. rosa alba virgillito


    In risposta a Claudio
    Purtroppo invece i lavori sono iniziati, come ho visto oggi, e sul lato sinistro verso il Centro sono già arrivati quasi all’altezza del mercato coperto.
    Tutto questo senza coinvolgere né informare uno dei quartieri più densamente popolati di Roma, con un progetto (diverso dalle idilliache foto che ancora sono ammanite sul web) che senza portare benefici sullo smog impatterà pesantemente e negativamente sul traffico anche delle trade limitrofe, sulle fermate dei mezzi pubblici, sui parcheggi, sul commercio, sugli attraversamenti pedonali, sulla raccolta dei rifiuti, in una parola sulla vivibilità della maggior parte di noi abitanti, a solo beneficio di pochi snob pseudo alternativi che o non hanno mai lavorato oppure dopo aver percorso due chilometri in bici (se non piove, se non fa freddo) poi incuranti degli altri passeggeri pretenderanno di infilarsi con la bici nella metropolitana stracolma in orario di punta.
    E’ stata ignorata anche la raccolta di firme di un’associazione civica del territorio e la proposta di un’associazione ciclistica, più realistica e meno costosa, che avrebbe creato un ben più utile collegamento fra i parchi di questa zona della città e che sicuramente sarebbe stata più fruibile, invece di intossicarsi in bici in mezzo al traffico.
    Sono state ignorate anche le esigenze di quanti non si spostano in bicicletta (i più), cioè anziani, disabili, madri con bambini da portare a scuola, gente che lavora all’estremo opposto della città o in zone non raggiunte dai mezzi pubblici e che quindi deve usare la macchina, che tornando la sera dal lavoro non potrà più parcheggiare ragionevolmente vicino casa.
    Io non ho nemmeno la macchina, utilizzo i mezzi pubblici, ho 66 anni ma lavoro ancora in centro e non vado in bicicletta.
    Oggi è stato indetto uno sciopero del trasporto locale (sacrosanto) per garantire la sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri, fra autobus che vanno a fuoco e metropolitane che, oltre a guasti e disagi un giorno sì e l’altro pure, abbiamo saputo non essere nemmeno in regola sulla sicurezza e sulle norme antincendio.
    Sempre oggi ho rischiato di cadere nuovamente sulla buca che troneggia da mesi (molti) sul marciapiedi in via Ponzio Cominio davanti alla Farmacia. Solo poco tempo fa, in seguito alla caduta di una signora anziana portata via con l’ambulanza la stessa buca era stata tappata alla meglio con poca ghiaietta mista a cemento, in maniera economica e del tutto insufficiente. Certo, le centinaia di migliaia di euro (750.000) devono essere impiegati per i due KM di ciclabile, sulla quale i cani potranno fare i loro bisognini come già avviene sulla ciclabile di via Nobiliore (io non ci ho mai visto una bici, ma solo cani e deiezioni appunto). Almeno per questo la ciclabile sarà utile a tutti, i cani non la faranno sui marciapiedi.
    Il trasporto pubblico è insufficiente, gli autobus vanno a fuoco, automobilisti e pedoni rischiano ogni giorno sulle buche? Risposta: Che vadano in bicicletta.
    Come dire: Il popolo non ha il pane? Che mangino le brioches.
    Solo una cosa: Rivoglio il mio voto (mai più!).
    P.S. La prossima volta parliamo dell’assurda area pedonale con panchine che per la modica somma di 450.000 euro si sta costruendo chiudendo un pezzo di via Flavio Stilicone, strada costeggiata da palazzoni di 8 piani che impediscono al sole di giungere in basso e densamente popolata da disabili e anziani, che non potranno mai più al bisogno salire sotto casa su un automezzo, dal momento che su quel tratto nessun veicolo motorizzato potrà accedere, nemmeno le ambulanze . Ma non c’è problema, che vadano in bicicletta (i disabili e gli anziani)

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