Al via il cantiere per la demolizione di un tratto della Tangenziale Est

Da oggi chiuse le rampe di accesso, parte la prima fase dei lavori. Raggi: “Intervento atteso da 20 anni. Restituiremo decoro a quadrante”                            
Redazione - 5 Agosto 2019

La Sindaca di Roma Virginia Raggi ha dato simbolicamente il via alla demolizione del tratto sopraelevato della Tangenziale Est, all’altezza della stazione Tiburtina. Un intervento atteso da quasi venti anni, che cambierà la fisionomia del quadrante con una riqualificazione del tessuto urbano determinante per l’Amministrazione e per i cittadini.

Presenti questa mattina all’evento l’Assessora alle Infrastrutture Margherita Gatta, la presidente del Municipio II Francesca Del Bello e comitati di cittadini e residenti della zona.

I lavori saranno svolti in quattro macrofasi: il primo periodo sarà dedicato ai rilievi e alla caratterizzazione del materiale, come prevede la recente normativa.
Dopo le due sessioni propedeutiche inizierà il periodo operativamente più rappresentativo: l’abbattimento vero e proprio, articolato in dodici fasi, corrispondenti alle microaree di intervento.

La demolizione della Tangenziale

La demolizione – informa in un comunicato il Campidoglio – sarà effettuata con due tecniche, una idraulica, con taglio e sollevamento degli elementi, e l’altra meccanica tradizionale (“top & down”), con macchine a terra (anche escavatori radiocomandati) dotati di pinza idraulica, che frantuma i materiali della struttura tra un pilone e l’altro. Durante questa procedura è previsto l’uso di nebulizzatori ad acqua per le eventuali polveri che si potrebbero alzare.
In prossimità delle case saranno posizionati pannelli fonoassorbenti di 8 metri per il contenimento dell’inquinamento acustico.

Riqualificazione

Non appena sarà completata la parte di lavori riguardante l’abbattimento dei 500 metri di tratto sopraelevato della Tangenziale est, inizierà la fase di riqualificazione del tessuto urbano, che consegnerà ai cittadini non solo una zona liberata da una struttura ingombrante in termini di visibilità, inquinamento ambientale e acustico, ma un’area prospiciente la stazione Tiburtina completamente riqualificata.

Il progetto

Il progetto prevede il rifacimento della strada, nuovi impianti di smaltimento delle acque e caditoie, marciapiedi rifatti e dotati dei percorsi Loges in direzione via Lorenzo il Magnifico/piazza Bologna, zone pedonali, piantumazione di nuove specie di alberi in prossimità del piazzale della Stazione Tiburtina, panchine, attraversamenti pedonali, impianti per nuova illuminazione, riqualificazione della rotonda davanti via Mazzoni.

I tempi e viabilità

Il tempo previsto per lo svolgimento di tutte le fasi dei lavori è di 450 giorni, durante i quali sarà possibile transitare nelle vie complanari secondo le indicazioni specificate dall’apposita segnaletica e reperibili sul sito di Roma Capitale (https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/tangenziale-est-iniziano-lavori-demolizione-nuova-disciplina-traffico.page)

“Una risposta concreta per i cittadini, una presentazione diversa per la città di Roma, che da capitale dotata di più stazioni può e vuole offrire a chi arriva un orizzonte aperto e sostenibile.”

“Roma e i cittadini del quartiere aspettavano questo momento da 20 anni. È un giorno di festa per la città, un giorno nel quale possiamo dire che i lavori che sembravano impossibili, finalmente si realizzano. Si tratta di un progetto fermo che siamo riusciti a sbloccare. Vogliamo così dare una risposta concreta alle richieste dei cittadini ed ai comitati di quartiere, che da anni sono in prima linea per la demolizione di questo tratto della Tangenziale. Restituiremo, inoltre, decoro e bellezza a un quadrante che rappresenta uno snodo fondamentale della città”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

“Grazie al lavoro di questa Amministrazione e del Dipartimento Simu possiamo dare il via oggi ad un’opera storica, resa possibile dalla forza di volontà e dall’impegno quotidiano. Prima dell’effettivo abbattimento della Circonvallazione Nomentana, verranno effettuate scrupolose analisi dei materiali per la sicurezza e la salute dei cittadini.
Questo intervento è la testimonianza che quando c’è determinazione e rispetto delle regole, il risultato non può essere che positivo. Sono contenta di incontrare i residenti in questa occasione, un momento utile di confronto per le prospettive di un quadrante che da troppi era stato abbandonato a se stesso e che sarà oggetto di riqualificazione”, afferma l’Assessora alle Infrastrutture Margherita Gatta.

L’idea di abbattere la Tangenziale nacque sotto la giunta Veltroni con l’Accordo di Programma sottoscritto dall’Amministrazione che includeva la nuova Stazione Tiburtina con tutti i parcheggi, la nuova galleria della Tangenziale che passa alle spalle della Stazione stessa, il grande collettore fognario di Tiburtina/Pietralata. Anche il sindaco Marino annunciò l’abbattimento.

“Insieme alla Sindaca – ha dichiarato Francesca Del Bello presidente del Municipio II – abbiamo dato simbolicamente avvio ai lavori che libereranno finalmente l’area della Stazione Tiburtina dalla sopraelevata della Tangenziale Est. Un’opera attesa da vent’anni, sulla quale è stato detto tanto e anche troppo: dal suo mantenimento per farne orti urbani, ai costi troppo elevati per il suo abbattimento e smaltimento, fino addirittura a considerarla un’opera di alta ingegneria e in quanto tale lasciarla lì, come parlassimo dell’acquedotto Felice. Tutte sciocchezze e visioni miopi di come deve cambiare una città.
Noi abbiamo difeso fino alla fine l’importanza di abbattere questo mostro inutile e oggi festeggiamo la riconquista del cielo”.

Abbattimento Tangenziale, i cittadini “oggi la prima picconata, giornata storica!”

“Ancora non riusciamo a crederci, ma è tutto vero!!!” dicono dal Comitato Cittadini Stazione Tiburtina all’evento di abbattimento della sopraelevata di questa mattina che ha visto la Sindaca Virginia Raggi e l’Assessora ai Lavori Pubblici Margherita Gatta dare la prima picconata alla sopraelevata della Tangenziale Est di fronte la Stazione Tiburtina. “È da 20 anni che lo chiediamo con forza e alla fine l’abbattimento è arrivato, è una giornata storica non solo per il quartiere ma per tutta la città”, proseguono dal Comitato, “un mostro di cemento armato che ha degradato un intero quartiere nonché la seconda Stazione più importante d’Italia sta per essere eliminato. L’abbattimento della sopraelevata è il presupposto necessario per ogni vera riqualificazione del Quartiere.

Ora ci godiamo questo bellissimo momento e ringraziamo la Sindaca e tutte le persone che lo hanno reso possibile.
Adesso sono due i temi importanti da affrontare. Il primo è il completamento della Nuova tangenziale ad oggi soggetta ad allagamenti e con svincoli ancora da realizzare senza i quali sono difficilissimi i collegamenti. Il secondo sicuramente più importante è la vera riqualificazione del quartiere. C’è la reale possibilità di trasformare quella che oggi era un’autostrada che quasi entrava nelle abitazioni in un parco con una pista ciclabile che mette in rete quella realizzata su Via Nomentana con quella in realizzazione sulla Tiburtina. Creare quindi una città a misura d’uomo e non di automobile. Di questo ci siamo proposti con la Sindaca di iniziare a lavorarci da subito insieme anche all’Assessore Montuori. Stiamo per realizzare il quartiere più bello di Roma, e non è un sogno!”


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