Al via la Fattoria Sociale Tenuta della Mistica

L’inaugurazione festosa domenica 27 ottobre con il vice sindaco di Roma Luigi Nieri e l'assessore alle Periferie Paolo Masini
di V. L. - 28 Ottobre 2013

FattoriaSocialeC’è un albero intitolato ad Abitare A tra quelli piantati nel Boschetto delle Associazioni nel corso della cerimonia di inaugurazione della Fattoria Sociale Tenuta della Mistica, svoltasi nell’omonima via, domenica 27 ottobre 2013.

È la prima volta che ci capita una cosa del genere e la cosa ci lusinga, come riconoscimento alla nostra quasi trentennale attività. E al tempo stesso ci spinge ad essere coerenti con l’impegno di continuare ad informare senza condizionamenti l’opinione pubblica dei nostri quartieri. Quartieri soprattutto periferici, gli stessi che “godono dell’attenzione” (mica tanto) dei media cittadini, i quali amano descrivere la periferia come una landa desertica e in preda al degrado anche quando non lo è. E ci riferiamo a Tor Tre Teste, come è successo, ad una poco attenta cronista del Messaggero che, nello stesso giorno si inaugurava la Fattoria ha offerto ai propri lettori un articolo alquanto disinformato sul quartiere. Il quale vanta tra l’altro un parco pubblico di circa 100 ettari abbastanza ben tenuto, una biblioteca comunale, numerosi e qualificati impianti polisportivi tra cui un impianto comunale di atletica e rugby, ecc, tutti dati di fatto non menzionati. Naturalmente lo stesso giornale, come anche gli altri media a livello cittadino, non hanno degnato di una minima attenzione l’evento del quale ci accingiamo a fare il nostro resoconto.

Eppure si tratta di una Fattoria Sociale, realizzata grazie anche al contributo della Fondazione Vodafone Italia e inserita in un comprensorio tra più suggestivi della campagna romana, 33 ettari di terreno tra Tor Sapienza, Tor Tre Teste e Torre Maura, dove hanno trovato collocazione numerose iniziative di solidarietà.

FattoriaSocialeNegozioLa Fattoria nasce su terreni pubblici assegnati da Roma Capitale, esempio virtuoso di sinergia tra ente locale, terzo settore e imprese sociali, sul modello della “Fattoria Agricoltura Capodarco” di Grottaferrata dove l’inserimento lavorativo di disabili è una realtà e un patrimonio condiviso di sviluppo sano ed inclusivo, capace di coniugare giustizia sociale e ambientale. La nuova struttura coltiverà 30 ettari di terreno a produzione biologica, con punto vendita diretto (aperto tutti i giorni escluso il lunedì)  e un giardino aperto alla città, con orti didattici per le scuole.

Da più di due anni, i terreni della Mistica gestiti dalla Cooperativa Sociale Agricoltura Capodarco ospitano un laboratorio sociale con persone del disagio mentale, inserendoli nel lavoro agricolo, sperimentando l’efficacia terapeutica del rapporto con la natura.

Prima dell’inaugurazione il presidente del Consorzio Mistica Eugenio De Crescenzo ha informato sugli sviluppi delle iniziative condotte in questi 6-7 anni dall’assegnazione dei terreni da parte del Comune e della cooperativa Capodarco che tra l’altro destinerà due serre alle associazioni del territorio e i ragazzi che frequentano i corsi di agricoltura sociale. In primavera sarà inaugurato, nell’area gestita dalla Nazionale Cantanti, una struttura all’avanguardia dedicata al minigolf per tutte le età ed usufruibile anche per i disabili. Saranno riqualificati anche alcuni ex casali che saranno destinati ad attività sociali.

La presidente della Commissione comunale Politiche sociali Erica Battaglia, dopo aver ringraziato per il suo operato la cooperativa Capodarco, ha affermato che Roma deve puntare su un progetto di sviluppo sociale che sappia mettere insieme agricoltura, inserimento sociale delle persone e strutture disponibili per tutti, attraverso la cooperazione, fondamentale per la valorizzazione delle persone e del territorio.

Don Franco Monterubbianesi, fondatore della Capodarco, nel suo trascinante intervento ha molto insistito sui concetti della progettualità e della condivisione che hanno consentito di reggere all’impatto negativo dei tagli operati in questi ultimi anni nel capitolo del sociale e del terzo settore dal governo e dagli enti locali. “Oggi – ha detto – pianteremo l’Albero dei sogni, cioè l’albero dell’integrazione. Quando si sogna insieme il sogno si realizza. Noi vogliamo sognare con le famiglie, vogliamo le case famiglia in cui si riaffermi il valore delle tre erre: ribellione, resistenza, riscatto”.

Il presidente del V municipio Giammarco Palmieri, dopo aver dato atto al suo predecessore Roberto Mastrantonio di aver visto lungo nel sostenere il progetto che ora si è trasformato in realtà positiva, ha affermato che esso ha bisogno di essere maggiormente sostenuto in modo da rafforzare l’alleanza tra cooperazione, terzo settore e agricoltura.

Stefano Ciafani, vice presidente nazionale di Legambiente, ha esaltato il valore dell’esperienza degli orti urbani.

L’assessore capitolino alle Periferie Paolo Masini ha assunto l’impegno di portare in Consiglio comunale la delibera che riattiva il percorso delle via Francigena nel tratto tra il V e il VI municipio lungo il parco della Mistica (utilizzando i fondi messi a disposizione dalla Regione e dall’Europa). Masini ha pure auspicato una fattiva collaborazione, oggi possibile, tra municipi, Comune e Regione, “grazie alla quale ci sono tutte le condizione per cogliere in futuro buoni frutti”.

Il presidente della cooperativa Capodarco Salvatore Stingo ha sostenuto che l’inaugurazione della Fattoria Sociale è un punto di arrivo e di ripartenza. “L’agricoltura – ha detto – è il nostro luogo ideale per realizzare il futuro. Abbiamo creduto e perseguito un’idea di sviluppo sostenibile e realizzato un luogo, senza recinzioni, aperto a tutti”.

FattoriaSocialeTagioNastroA Gaia, in rappresentanza di tutte le realtà coinvolte nel progetto è spettato il compito del taglio ufficiale del nastro accompagnato dalla liberazione di palloncini colorati.

Subito dopo si è proceduto alla piantumazione degli alberi del boschetto in cui ogni albero è stato dedicato e affidato alle cure delle associazioni e realtà del territorio, tra le quali: Antropos, Roma solidale, Volontari Capitano Ultimo, Assalto al Cielo, Oggi e dintorni, ass. nazionale Cantanti, Citta Alessandrina, Re.blok e Sarzan, Consorzio Tiresia.

Giustamente nel corso della cerimonia è stato elogiato il silenzioso ed efficace prodigarsi dell’ex assessore del VII municipio Pino Liberotti per la realizzazione di questa come di altre iniziative nel parco della Mistica

FattoriaSocialePiantumazioneOlivoIl vice sindaco di Roma Capitale Luigi Nieri ha assunto l’impegno di adoperarsi per evitare le lungaggini burocratiche per dare forza ad “iniziative straordinarie come questa” e per far conoscere a tutta la città le iniziative eccellenti in corso alla Mistica. “Dobbiamo – ha affermato Nieri – metterci in collegamento con tutte le realtà che operano per lo sviluppo sostenibile della città. La cooperazione è quel qualcosa in più decisivo per ricostruire al meglio Roma”.

FattoriaSocialePubblicoNella Fattoria Sociale Mistica per tutto il giorno si sono susseguiti momenti di approfondimento, con le Istituzioni Pubbliche e le associazioni del territorio, sul tema dell’uso sociale delle terre pubbliche e degustazioni dei Vini della Capodarco, laboratori, visite all’orto biologico e l’Agricaccia al tesoro per i più piccoli.


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