Al Vittoriano ‘Loris Nelson Ricci. Spirito dell’uomo Spirito del tempo’

La mostra si conclude il 16 gennaio. Bondi: "occasione di poter ammirare un’arte pura"

Si conclude il 16 gennaio al Complesso del Vittoriano la mostra “Loris Nelson Ricci. Spirito dell’uomo Spirito del tempo”. Sono 140 le opere (un’ottantina di dipinti di grandi e grandissime dimensioni) che dal 4 dicembre 2010 mostrano gli ultimi dieci anni dell’impegno artistico del maestro toscano. Un lavoro ciclopico, realizzato in assoluta solitudine nel millenario castello di Castevoli, un impegno importante che volge l’arte del passato alla modernità e al futuro. Come scrive Louis Godart: “Loris Nelson Ricci riesce perfettamente ad assimilare il lungo retaggio delle antiche culture che hanno segnato la storia del Mediterraneo e a proporre una visione dell’arte proiettata verso il futuro. La linearità delle forme, l’armonia delle composizioni, la luminosità dei quadri sono un inno alla gioia nata dalla consapevolezza che la ragione deve diventare la sola vera protagonista dell’avventura umana”.

L’artista dedica questa mostra al critico e storico dell’arte, Carlo Ludovico Ragghianti, nell’anno del suo centenario, e il critico a suo tempo scrisse sul lavoro di Nelson Ricci: “Apuane, Egitto, Grecia, Roma, gli hittiti, gli etruschi, la Catalogna, la Provenza, la Toscana medievale e rinascimentale. Queste sono finora le regioni e le civiltà dove Ricci ha condotto la sua ricerca che ha per poli di scambievole rinvio la terra e l’arte che contiene, la scultura e il suo ambiente o spazio vivente in visibile inseparabile simbiosi. E’ la ferma presenza di un sentimento della continuità d’anima e di corpo, dell’unità di coscienza e di natura che la visione stabilisce e comunica con ricorso costante”.

Il maestro Loris Nelson Ricci, nato in Lunigiana, dal 1982 vive e lavora tra Roma e Firenze. Dopo una serie di opere ispirate lucrezianamente alla ‘natura naturante’, all’Egitto e alla Grecia, ora è interprete sensibile e penetrante della scultura di Giovanni Pisano, del quale mette in risalto punti di vista inediti mediante una lettura formale insieme critica e trasfigurante. Negli anni l’attività disegnativa e pittorica dell’artista ha intensificato lo studio sulle civiltà del Mediterraneo, l’egizia, l’hittita, la greca, l’etrusca e la romana. E’ stato affrontato anche il trapasso del gotico e della scultura di Giovanni Pisano nel Rinascimento attraverso una lettura, rivissuta poeticamente, dell’opera di Donatello.
Nelson Ricci dagli ultimi anni Ottanta lavora a nuovi cicli ispirati alle Civiltà d’Europa e del Mediterraneo.  

Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, presente all’inaugurazione, ha considerato la mostra di Nelson Ricci “l’occasione di poter ammirare un’arte pura, che si immerge nella tradizione per uscirne vivificata, portatrice di un messaggio che dalla civiltà del passato giunge sino all’uomo del presente”.
L’esposizione è ospitata fino al 16 gennaio 2011 nella Sala Gipsoteca del Complesso del Vittoriano. L’accesso è ad ingresso gratuito ed è consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura.
Orario mostra: dal lunedì al venerdì 9.30/18.30 – sabato e domenica 9.30/19.30.
Per informazioni: 06/69202049.

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