Alemanno: a Roma più militari

Ma per il centrosinistra è più utile aumentare i fondi alle Forze dell'ordine

Dopo la delibera per l’armamento dei Vigili Urbani arriveranno a Roma altri militari. Questo l’annuncio fatto dal sindaco Gianni Alemanno il 28 gennaio scorso, durante l’incontro con il Comando militare capitolino, sul finire del quale il primo cittadino non ha mostrato incertezze nel definire l’intervento delle Forze armate positivo per la tutela dell’ordine pubblico a Roma. Con il clamoroso annuncio di Berlusconi, il 24 gennaio 2009, di moltiplicare per 10 i militari nelle città (ridimensionato poco dopo dal ministro della Difesa Ignazio La Russa) il sindaco coglie l’occasione per cavalcare l’onda e prova a spingere su quello che è stato forse il tema chiave della vittoria del centrodestra nella Capitale.

L’esperimento delle Forze armate di appoggio a quelle dell’ordine ha avuto un esito positivo, ha commentato infatti Alemanno, e ha dimostrato che “la comunità cittadina ha sempre più bisogno di militari”. Ma per La Russa è ancora un’ipotesi, perché – ha dichiarato il 26 gennaio 2009 – per mettere in campo 30mila uomini ci vuole del tempo. “Ci sarà un aumento” degli uomini, ha comunque affermato Alemanno, anche se “sul numero si vedrà”, ma questo è un progetto, sottolinea poi, che va in ogni caso sviluppato ulteriormente. E infine propone una delibera che autorizzi i militari ad usufruire dei mezzi pubblici gratuitamente, facilitando così la vita agli uomini in servizio e, allo stesso tempo, aumentando la percezione di sicurezza dei cittadini.

Ma per il centrosinistra l’idea dei militari in città continua ad essere un’operazione di immagine, una pubblicità che non porta reali vantaggi ma che ha il solo compito di dare una “impressione” di sicurezza. Una sicurezza che in realtà è attuata in maniera eccellente da Carabinieri e Polizia che proprio recentemente hanno condotto e risolto le indagini dei recenti fattacci di cronaca di cui la Capitale è stata protagonista. Così se per Dario Franceschini (PD) la verità è che “sulla sicurezza ci sono stati tagli per 3,5 mld”, per le operatrici del centro antiviolenza di Torre Spaccata, intervistate da L’Unità il 28 gennaio 2009, i fondi sono stati tagliati anche agli sportelli h24 di assistenza alle vittime di violenze (soprattutto donne). Alemanno, sostiene dunque il presidente della Regione Piero Marrazzo, è tornato a parlare di sicurezza in termini di polemica politica: questo tema, ha concluso, non deve essere utilizzato per accrescere o consolidare il consenso, muovendosi con misure o prese di posizione piu’ o meno appariscenti.

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