

L'antologica sul maestro italiano della architettura e del design ospitata nel museo simbolo dell’incontro tra antico e moderno della Capitale
In mostra a Roma dal 9 aprile al 6 settembre 2009 un’importante riflessione antologica per ripercorre la carriera del maestro italiano dell’architettura e del design Alessandro Mendini. Una grande mostra antologica che la città di Roma dedica alla sua carriera, nel museo simbolo del dialogo tra antico e contemporaneo della Capitale: quell’Ara Pacis costruita dall’imperatore Augusto nel 9 a.C., che oggi ospita mostre d’arte contemporanea, di progettazione, design e creatività.
La mostra è stata promossa dal Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Sovraintendenza ai Beni Culturali e Zètema Progetto Cultura, ed è a cura di Beppe Finessi.
Alessandro Mendini è un artista poliedrico impegnato in diversi ambiti professionali, da art director dell’azienda Bisazza dal ’94 al ’99, a direttore di alcune importanti riviste di arredamento come Domus e Casabella, nonché direttore artistico di aziende del calibro di Alessi e Swatch. Un artista che ha colto e sostenuto i valori della contemporaneità, della trasversalità, versatilità, della dinamicità e apertura alla variabilità del mondo.
Sono circa 200 le opere in esposizione, concesse in prestito da 19 diverse aziende italiane oltre all’Atelier Mendini, ad 8 prestatori privati, alla Fondazione Boschi Di Stefano, al Museo Alessi e alla Collezione Permanente Triennale di Milano-Design Museum che mette a disposizione circa 300 disegni originali.
Attraverso la presenza armoniosa di disegni di progetto, fotografie, modelli, schizzi febbrili e coinvolgenti, riflessioni puntuali e oggetti veri e propri, quella che si apre al Museo dell’Ara Pacis è una mostra letteraria e comprensibile, adatta ad un pubblico ampio, sia di addetti ai lavori sia di semplici curiosi e appassionati. Tanto che il motto di Mendini diventa “Dall’infinito all’infinitesimo”, vista la capacità di operare con successo in tutte le diverse scale di progetto, da quella più piccola a quella più estesa.
L’evento si divide in quattro sezioni distinte che si snodano a partire dal primo nucleo centrale presente nella cripta sotto l’Ara Pacis: progettare pensieri (intensa attività editoriale e critica), corpi (oggetti, accessori, abiti, ma anche performance teatrali), stanze (arredamento d’interni), ed infine orizzonti (opere pubbliche, architettoniche e interventi sul territorio). Un serie di foto, disegni, schizzi e modelli, arricchiscono e completano l’esposizione.
Museo dell’Ara Pacis
Lungotevere in Augusta
Orario: martedì-domenica 9-19
Ingresso: 8 € – 6 € ridotto
Tel: 060608
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