Alla Biblioteca Vaccheria Nardi, in occasione del Noruz 1389

Evento multimediale per promuovere la conoscenza di giovani artisti iraniani residenti in Iran e in Italia

Mercoledì 24 marzo 2010 dalle 18 alle 21.30 e sabato 27 marzo dalle 17 alle 20, ricorrendo il Noruz 1389, la Biblioteca Vaccheria Nardi in via Grotta di Gregna 27, ospiterà per la prima volta un interessante evento multimediale che promuoverà la conoscenza di giovani artisti iraniani residenti in Iran e in Italia.

Il programma prevede:

Mercoledì 24 marzo

ore 18-19,30: Mostra dell’artista iraniano Ehsan Mehrbakhsh, accompagnata da un piccolo buffet di prodotti tipici;
ore 19,30-20: Presentazione di libri in lingua farsi e del libro di Antonello Sacchetti, I ragazzi di Teheran, Infinito, 2006;

ore 20-21,30: Presentazione e proiezione di cortometraggi e videoclip della scena underground di Teheran.

Sabato 27 marzo

ore 17-18,45: Proiezione del film Nessuno sa nulla dei gatti persiani (titolo originale: Kasi az
gorbehaye irani khabar nadareh) di Bahman Ghobadi;

ore 18,45-20: Dibattito con il giornalista iraniano Ahmad Rafat e con Cristina Piccino, critica cinematografica, intervallato da proiezioni di interviste al alcuni protagonisti del film.

Contributi:
Pittura: Ehsan Mehrbakhsh
Scultura: Arash Sharifnejad
Video: Armin Milani, Ehsan Mehrbakhsh, Morteza Rokhsat Panah, Hamed Zabihi, Elham Doust Haghighi
Sottotitoli: Roberto Laghi, Ehsan Mehrbakhsh
Tecnici audio/video: Iuri Giordano, Moein Maddah
Testi: Roberto Laghi, Giulia Oliva

Da venerdì 26 marzo la mostra si sposterà alla Biblioteca Rispoli, in piazza Grazioli, 4.

Il Noruz è la ricorrenza tradizionale che festeggia il nuovo anno in Iran, Kurdistan, Azerbaijan, Afghanistan, Albania, Georgia e in vari paesi dell’ Asia centrale. Ricorre il 21 marzo (in alcune località il 20 o il 22) e coincide con l’equinozio di primavera. La tradizione mitologica iraniana lo fa risalire a circa 15.000 anni fa, all’epoca del leggendario re persiano Yima.

Quest’anno il Noruz è stato inserito nel Calendario Mondiale dall’Unesco, che ha anche dichiarato il 2010 “Millennio dello Shahnameh”, il Libro Dei Re, capolavoro del grande poeta persiano Ferdousi, la cui opera rappresenta ancora oggi un punto di riferimento filosofico attuale e universale per il suo messaggio sulla convivenza civile tra i popoli, sul superamento dei pregiudizi per la salvaguardia della giustizia e della pace.

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