

Banchine chiuse e zone a rischio monitorate
Le piogge che oggi 19 novembre e domani interesseranno la Capitale metteranno a dura prova il fiume Tevere le cui banchine continuano ad essere chiuse dopo i temporali di martedì scorso. Per scongiurare il rischio straripamento la Polizia Municipale tiene costantemente sotto controllo gli argini del Tevere. Inutilizzabile il percorso ciclabile lungo il fiume.
All’altezza di Ripetta il fiume ha raggiunto un livello di 6 metri e 50, classificato come livello di attenzione. Ma i rovesci previsti potrebbero velocemente portare il fiume al livello di allarme, che scatta a tredici metri. La Protezione civile ha attivato dodici presidi operativi nelle zone più critiche della città. In particolare San Sisto per la zona del centro, Pratolungo e Scorticabove sulla Tiburtina. Qui, sistematicamente la piena di Tevere e Aniene provoca allagamenti, mettendo in ginocchio interi quartieri, comprese le attività produttive della Tiburtina Valley.
Squadre al lavoro per monitorare anche la zona di Ostia e dell’Infernetto.
“Dalla notte di oggi e per le successive 24/36 ore, si prevedono sul Lazio precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale – comunica in una nota la Protezione Civile di Roma Capitale – I fenomeni potranno dar luogo a rovesci di forte intensità, accompagnati da forti raffiche di vento e frequente attività elettrica”.
Per ogni richiesta di chiarimenti, informazioni o interventi è possibile contattare la sala operativa h/24 dell’Ufficio Protezione Civile al numero 06.67109200 o al numero verde 800.854854″.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.