

L'iniziativa sarà presentata il 24 luglio 2017, alle ore 19 presso Ex Dogana, in via dello Scalo San Lorenzo 10
Un “Bosco temporaneo” nell’Ex Dogana di San Lorenzo. Sono oltre 100 gli alberi arrivati nell’Ex Scalo Merci di San Lorenzo grazie ad un’iniziativa dell’Università Sapienza di Roma in collaborazione con Municipio Roma II ed Ex Dogana.
L’iniziativa sarà presentata oggi, 24 luglio 2017, alle ore 19:00 presso Ex Dogana alla presenza di Luigi Palumbo Delegato del Rettore alla Presidenza della Commissione della Ricerca della Sapienza, Tommaso Radaelli amministratore delegato MondoMostre Skira, Francesca Del Bello Presidente Municipio Roma II, Paolo Angelini Capo Delegazione Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare Direzione generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l’energia, Antonio Rosati amministratore unico Agenzia Regionale per lo Sviluppo dell’Innovazione dell’agricoltura nel Lazio, Vito Consoli Direttore Direzione Regionale Ambiente e Sistemi Naturali Regione Lazio, Franco Mazzetto Amministratore delegato Ater.
Nato da una ricerca multidisciplinare dell’Ateneo Sapienza “Rome: II Municipio Green Network”, che promuove iniziative e progetti in chiave sostenibile, il “Bosco temporaneo San Lorenzo” propone la realizzazione di un green network nell’area di San Lorenzo che colleghi attraverso “strade verdi” gli spazi nodali del quartiere, tra cui l’area dello Scalo di San Lorenzo. Ad accogliere la proposta dell’Università Sapienza e del Municipio Roma II è stato il polo culturale Ex Dogana che ha deciso di farsi carico e prendersi cura del Bosco sull’esempio delle esperienze berlinesi, come il Parco Südgelände. Il Bosco si compone, infatti, di grandi piante in vaso che potranno essere spostate per esigenze di spazio o per essere ricollocate altrove se ne sorgesse l’esigenza. Le cento piante comprendono sughere, lecci, allori, betulle, querce, frassini, aceri, faggi, carpini e altre varietà, in parte provenienti da una donazione al progetto della Tenuta presidenziale di Castelporziano, in parte acquistate da Ex Dogana.
Il “Bosco temporaneo San Lorenzo” costituisce il primo progetto sostenibile realizzato a Roma in un contesto urbanizzato per contribuire alla lotta all’inquinamento e migliorare la qualità ambientale, la biodiversità e il benessere degli abitanti. Un obiettivo ambizioso, in linea con gli obiettivi del Summit di Parigi del 2015 a del G7 Ambiente 2017 su cui la capitale è in ritardo in termini di iniziative a sostegno di una “transizione ecologica”.
Sul Bosco saranno effettuate costantemente azioni di monitoraggio che consentiranno di garantirne la crescita, il mantenimento e la replicabilità in aree analoghe. Lo step successivo prevede infatti lo sviluppo di una piattaforma da dedicare alla “Banca degli alberi” con anagrafe e geo-localizzazione. Con il supporto progettuale di Sapienza Università di Roma, la domanda e l’offerta di alberi potrà sviluppare nuove azioni green temporanee, mobili, definitive sulla base delle possibilità che si presenteranno. Muovendo alberi in esubero, raccogliendo donazioni, accogliendo proposte, la piattaforma consentirà di intercettare e dare risposta alla “richiesta di verde” proveniente da Istituzioni, Enti Locali e cittadini. La “Banca degli alberi”, come il programma “MillionTrees NYC”, è aperta a donatori privati e ai cittadini che faranno richiesta di alberi per abbellire la città.
La Tenuta presidenziale di Castelporziano ha messo a disposizione le piante arboree.
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