

Mattinata dedicata ai talenti di “Who's On Next?”, Andrès e Arbesser, intercalati dagli abiti di Carlo Alberto Terranova per Sarli. Premiati i vincitori di ASVOFF 6 dalla scouting e ideatrice del contest, Diane Pernet
Prima giornata di Altaroma dopo la pre-opening del venerdì che ha avuto come protagonista indiscusso ASVOFF – A Shaded View in Fashion Film, uno degli eventi più attesi del calendario di Altaroma, con Isabella Ferrari madrina dell’evento chiamata per annunciare, insieme a Diane Pernet, i tre vincitori del contest «Let Bulgari dazzle your senses». I vincitori sono Vincent Gagliostro con “The Color of My Life”, Franck Glenisson con “Notre Amour” e Karine Laval e il suo “State of Flux”. Presenti alla premiazione anche il Presidente Onorario della Camera Nazionale della Moda, Beppe Modenese e protagonisti del modo del cinema tra cui Giorgio Pasotti e Giorgio Marchesi.

A chiudere la serata di venerdì gli abiti di Luigi Borbone, già applauditissimo protagonista della scorsa edizione, che hanno sfilato nella cornice settecentesca di Palazzo Braschi. Il tessuto principe è la seta, declinata in cady, chiffon e crêpe de chine il tutto impreziosito da cristalli Swarovski che illuminano i bianchi e neri basic e la restante parte della palette cromatica che vira sulle tonalità pastello di giallo, rosa, verde e azzurro. Il couturier romano la definisce donna fiore, a metà tra l’elegante e il selvaggio, capi morbidi da cui spuntano forme inaspettatamente più architettoniche. L’abito da sera con corpetto in tulle, incantevole.
Questa mattina l’onore di aprire le passerelle a Borgo Santo Spirito è andato al finalista dell’ottava edizione di “Who’s On Next?”, il progetto di scouting realizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia. San Andrès torna, per la terza volta sulle catwalk capitoline, con “Marià Bonita” collezione A/I 2014/2015 ispirata all’attrice messicana María Félix. A metà strada tra maschile e femminile dal sapore retrò, con volumi oversize, abiti a trapezio, gonne sotto al ginocchio, pantaloni a sigaretta e cappotti con dettagli in pelliccia. I tessuti variano dalle stampe marmorizzate al crêpe di lana nei colori, indaco, carta da zucchero, verde acqua, panna, beige, nero e oro.

A seguire Sarli, con i capi di P/E 2014 curati da Carlo Alberto Terranova prima dell’improvviso abbandono della direzione creativa proprio alla vigilia della manifestazione. Anche qui, in mezzo ai classici bianco e nero della maison, appaiono nuances pastello, dal glicine, al fuxia azalea, fino alla palette dei verdi dei pantaloni da giorno. Le maniche a tulipano si accompagnano a scollature profonde e geometriche e a gonne ampie in chiffon. Per la sera abiti lunghi in plissé intarsiati,velature e cinture a sottolineare il punto vita.
La donna di Curiel trae ispirazione dalla tradizione asiatica ed è tradotta in 52 capi che passano dal plissé (che sembra essere tornato prepotentemente in auge dopo gli impercettibili accenni dell’ultima edizione) ai ricami, con sottovesti bordate di pizzo che spuntano dagli orli. La gonna da giorno è perfetta nel taglio appena sopra il ginocchio, i capi da sera nei colori della tradizione, fuxia, rosso mattone e arancio. Importanti i gioielli e i copricapi in broccato dorato. Piuttosto dimesso l’abito da sposa.
L’attesa è per Gattinoni che aprirà la mattinata di domenica ai cantieri de La Nuvola, e Balestra che come di consueto sfilerà al quartier generale di Santo Spirito.
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