

Una pre-opening applauditissima da il via alla XXIII edizione della kermesse di Silvia Venturini Fendi.
Nastri di partenza il 5 luglio nella sontuosa cornice del St Regis Hotel per AltaRoma. Il nastro è quello azzurro cucito sul mini abito in organza di Azzurra Maria Curti, 4 anni, figlia d’arte di una mamma da sempre impegnata nel sociale, e testimonial dei 26 anni di attività di Telefono Azzurro. Il nastro è anche quello da cui nascono le creazioni di Giada Curti per la collezione A/I 2013/14. Le “bandeau d’Amour”, la fascia che tratteneva i boccoli della regina di Francia, Marie Antoinette, è infatti il leitmotiv della capsule collection composta da 8 preziosissimi abiti dedicati ad altrettante importanti donne della storia. Da Caterina di Russia a Paolina Borghese fino, appunto, a Maria Antonietta. Le toilettes soirée sono in broccato, organza di seta e tulle; i pizzi rebrodè e macramè impreziosiscono le nuvole di tessuto o accarezzano il corpo come nell’impeccabile abito a sirena in total black. Sul décolleté si intrecciano fili di platino e pailettes cangianti mentre il punto vita è sottolineato da cinture ricamate di cristalli e perle. Essenziali i colori che si declinano nella palette tricromatica classica: platino, nero e bianco. Bianco poi, che diventa ottico e abbagliante nei quattro abiti da sposa da favola che promuovono la nuovissima linea “Bride” pensata dalla stilista per la distribuzione a livello mondiale.

Rapido cambio di location, dai marmi del St Regis fino a La Pelanda del Macro per ammirare gli abiti di Alberto Terranova per Sarli Couture. 34 capi storici della maison sono in mostra, mentre in passerella sfilano capi attualissimi ispirati alle costruzioni architettoniche delle più importanti città del mondo. Tagli geometrici per le scollature, si passa dal corto da giorno all’abito da sera in un gioco di volumi, textures e un ampio ventaglio di cromatismi a contrasto. Importante l’abito da sposa dove un romantico bustino ricamato di perle si incastra perfettamente su una maxigonna tridimensionale e iperstrutturata.
Presentata all’Hotel Locarno invece la performance “My room in Rome” di Laura Urbinati con video a cura di Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini e la partecipazione di Candela Novembre.
Sabato aprirà la passerella la stilista di origine bielorussa-polacca-ucraina Natasha Pavluchenko; a seguire Alexeev, Lettieri, Cangiari, Bratis e Dagher. Chiuderà la prima giornata ufficiale la sfilata di IED Moda, a Borgo Santo Spirito.
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