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Ama: intervento di derattizzazione svolto secondo procedure standard e nel rispetto delle norme

La nota di Ecoitaliasolidale con richiesta di chiarimenti

Ama fa presente – in un comunicato del 24 agosto 2018 – “che gli interventi di derattizzazione effettuati ieri in via straordinaria, su incarico del Dipartimento Tutela Ambiente di Roma Capitale, nell’area adiacente a Castel S. Angelo e nel quartiere Prati si sono svolti, come di consueto, nel pieno rispetto delle procedure e norme previste per simili attività.

Le esche per lo specifico trattamento sono state posizionate in punti non accessibili, avendo cura di accertare la completa pulizia delle aree esterne alla conclusione delle attività. Dopo l’intervento, tanto nella giornata di ieri quanto in quella odierna, il personale specializzato sta continuando a monitorare l’area, come normalmente previsto per questo genere di attività.

L’azienda sottolinea infine che i prodotti utilizzati rispettano i parametri stabiliti dal Ministero della Salute”.

La nota dell’Ama era in riferimento ad alcuni lanci di agenzie di stampa.

 

La nota di Ecoitaliasolidale

Lo stesso giorno in una nota Piergiorgio Benvenuti e Fabio Ficosecco rispettivamente Presidente e Responsabile romano del
Movimento ecologista Ecoitaliasolidale avevano commentato che “dopo il flop degli interventi sulla zanzara tigre, e quello dell’utilizzo delle pecore per risolvere il problema dello sfalcio d’erba ora vi è una situazione ancora più inquietante con interventi
di derattizzazione a “vista” nel quartiere Prati ed in alcune zone di Roma Nord ed aree verdi.  Secondo  un servizio andato in onda sul Tgr Lazio –  sono state utilizzate persino esche di paraffina tra le radici degli alberi, nei prati o poco al di sotto del livello del terreno. Se ciò fosse la realtà ci potrebbero essere situazioni di pericolo per animali d’affezione, altri animali al di là dei topi e
soprattutto per bambini che giocando  potrebbero venire a contatto con sostanze tossiche.

Se effettivamente i grani rossi che si sono visti nel servizio del TGR sono stati rimossi, ciò vuol dire che qualcosa di anomalo è accaduto. Vi è pertanto immediata necessità che Ama che avrebbe effettuato gli interventi e l’Amministrazione di Roma Capitale chiariscano immediatamente quali sostanze sono state utilizzate – concludono Benvenuti e Ficosecco-  per la derattizzazione,  l’esatta localizzazione degli interventi, l’effettiva completa rimozione delle esche a vista, per scongiurare pericoli per la salute pubblica”.

 

 

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