MANCHESTER UNITED-ROMA 1-0
MANCHESTER UNITED (4-2-3-1): Van Der Saar; Brown, Piqué, Ferdinand, Silvestre; Carrick (28’ s.t. O’Shea), Hargreaves; Park, Anderson, Giggs (28’ s.t.Rooney); Tevez. (Kuszczak, Neville, Welbeck, Scholes, Ronaldo). All. Ferguson.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Mexes, Juan, Cassetti (dall’11’ s.t. Tonetto); De Rossi, Pizarro (dal 23’ s.t. Giuly); Taddei (dal 36’ s.t. Esposito), Perrotta, Mancini, Vucinic. (Curci, Cicinho, Brighi, Aquilani). All. Spalletti.
ARBITRO: Ovrebo(Nor).
MARCATORE: Tevez al 25’ s.t.
NOTE: stadio tutto esaurito, ammonito Perrotta per gioco scorretto. Recupero: 2’ p.t., 1′ s.t.
MANCHESTER – Niente da fare. La Roma, senza Totti, non sfigura ma perde ancora una volta all’Old Trafford. Il Manchester, bestia nera dei giallorossi in Champions, con Cristiano Ronaldo, Rooney e Scholes in panchina, vince con una perla di Tevez. De Rossi sbaglia un rigore che poteva cambiare la partita. Con i capitolini che escono dalla coppa per la seconda volta ai quarti, e sempre con i diavoli rossi, il calcio italiano non porta nessuna rappresentativa in semifinale di Champions. Non succedeva dal 1994.
Ferguson sin dall’inizio impiega Rio Ferdinand che pareva ancora alle prese con i dolori al piede. Deve rinunciare però a Vidic, infortunatosi nel match di andata; al suo posto c’è Piquè. Sulla sinistra si rivede Silvestre. Centrocampo con Hargreaves al fianco di Carrick e Anderson. In avanti rientra Giggs; Tevez e Park al posto dei fenomeni Rooney e Ronaldo.
Spalletti è costretto a rinunciare a capitan Totti, per il resto può contare sui giocatori più importanti. Panucci vince il ballottaggio con Cicinho. Rientra Juan al centro della difesa. Sulla sinistra gioca inizialmente Cassetti. Dal centrocampo in avanti il mister toscano può contare sui titolari con Vucinic unica punta.
La Roma parte un po’ attendista cercando di fare gioco ma gli inglesi sono aggressivi e già dai primi minuti riescono a trovare il tiro. Al 5’ Giggs mette Park davanti a Doni ma il portierone evita il peggio. Poco dopo ci prova Tevez ma manda la palla fuori. I Red Devils proseguono tra gli spazi lasciati dai giallorossi. Hargreaves sulla destra è pericoloso con i suoi inserimenti, e al 10’ solo un provvidenziale Doni impedisce il gol del Manchester. La reazione della Roma è affidata a Vucinic che impegna Van der Sar. Poi è Mancini a provare il tiro. Ma i capitolini devono stare attenti alle ripartenze degli inglesi, come quella che vede protagonista Giggs, pescato in area da un cross di Hargreaves, ma il capitano dei Reds sbaglia il tiro e Doni riesce a respingere.
Sono ancora i padroni di casa a spingere sull’acceleratore e al 22’ di nuovo Hargraveaes si ripropone davanti al portiere ma Doni salva l’ennesimo tentativo degli uomini di Ferguson. Un minuto dopo è la volta di Anderson ma è ancora Doni ad opporsi.
Il tema dominante della partita lascia intendere che quando i romanisti alzano il ritmo rischiano subito con i contropiede inglesi. Ma al 28’ la fortuna sembra baciare la Roma. Mancini è atterrato in area da Rio Ferdinand e per l’arbitro è rigore. Daniele De Rossi si incarica di battere l’estrema punizione, ma incredibilmente, e a differenza della notte mondiale e delle ultime segnature, il centrocampista romano spara alto. Nemmeno il tempo di disperarsi che il Manchester già è dalle parti di Doni, ma l’azione di Tevez sfuma. I giallorossi non demordono e cominciano una fase di possesso palla che però non si concretizza in occasioni importanti e il primo tempo scorre via.
Nella ripresa la Roma si riversa subito in attacco. Mancini da buona posizione carica il tiro ma Carrick si immola salvando la porta. Al 48’ è Vucinic a sferrare un bolide da fuori area e Van Der Sar non trattiene palla; Cassetti, poi, non riesce ad arrivare in tempo e commette fallo. I pericolosi cambi di campo del Manchester non si fanno attendere e il provvidenziale Juan salva in più di un’occasione la rete romanista. Al 55’ si fa male alla spalla Cassetti. Al suo posto Tonetto che parte subito bene cominciando a sfornare diversi cross dalla sinistra.
La percussione della Roma, infatti, si sviluppa soprattutto sulla fascia sinistra. Al 68’ Spalletti cerca di dare maggior profondità inserendo Giuly al posto di Pizarro. Nemmeno un minuto che la mossa offensiva degli ospiti viene mortificata dal gol dei Red Devils. Gli uomini di Ferguson, dopo una rapida e corale azione, concludono con uno splendido gol di testa del gioiellino Tevez che anticipa Mexes.
Il mister scozzese inserisce anche Rooney, O’Shea e il vecchio Neville. Spalletti risponde con Esposito al posto di Taddei. È il segnale che la Roma molla la presa per cominciare a pensare al campionato. Il match si trascina verso la fine che si conclude con gli ultimi tiri senza pretese di Park, De Rossi e Giuly.
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