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Ancora silenzio del Dipartimento Ambiente per utilizzo a parcheggio square davanti a Porta Portese Est

Il TAR si è espresso in merito ai ricorsi su tre contravvenzioni elevate dalla Polizia di Roma Capitale dando ragione ai ricorrenti (Ags Porta Portese), annullando le stesse e condannando il Comune a pagare le spese processuali
Alessandro Moriconi - 21 Novembre 2019

​Ancora silenzio da parte del Dipartimento Ambiente sulla possibilità di riutilizzare ad area Parcheggio lo square centrale antistante . Intanto si hanno  sentenze per le multe sui passi carrabili, contestate attraverso il TAR con condanna del Comune di Roma al pagamento spese processuali per circa 10.000 euro.

Per anni lo Square Centrale di viale P. Togliatti è stato utilizzato come area parcheggio nelle disponibilità del Mercati Domenicale da tutti conosciuto come ” Porta Portese Est ”

L’area un tempo abbandonata era stata utilizzata come una enorme discarica di materiale ferroso fatta di elettrodomestici di ogni tipo. Bonificata dall’Ags Porta Portese con un grosso sforzo economico era stata attrezzata come parcheggio con anche un servizio WC e regolari accessi Carrabili concessi e realizzati attraverso il SIMU e il Dipartimento Ambiente. Una apposita  convenzione aveva garantito fino al 2015 la sosta in sicurezza per il visitatori del mercato. Tutti i progetti, Accessi carrabili compresi erano stati autorizzati dal Comune di Roma Municipio VII che aveva anche scomputato la spesa per l’occupazione del suolo e degli accessi Carrabili, con le spese sostenute dall’Ags Porta Portese per la bonifica prima e la successiva realizzazione dei parcheggi poi.

Improvvisamente e inaspettatamente a partire dal termine del rapporto convenzionale anziché puntare ad un rinnovo della stessa il Gruppo Casilino della Polizia Roma Capitale iniziava ad emettere contravvenzioni per occupazione di suolo pubblico e l’utilizzo di accessi carrabili che nel contempo venivano eliminati.

I tentativi da parte dei rappresentanti dell’Ags Porta Portese per poter utilizzare nuovamente l’area  mettendola a disposizione di tutti e non solo dei frequentatori del mercato domenicale sono ad oggi, tutti praticamente falliti e a nulla sono valse le numerose audizioni sia con le Commissioni Consiliari preposte del Municipio Roma V e sia con quelle Permanenti del Comune di Roma ed in particolare con quella alla Trasparenza, all’Ambiente e alla Viabilità.

Alcuni mesi or sono anche noi, in quanto più volte sulle nostre pagine abbiamo trattato il problema, abbiamo partecipato ad una di queste presso il Dipartimento Ambiente ed era in forma Congiunta. In quella sede erano stati presi impegni a verificare tutte le possibilità per in qualche modo, ripristinare i servizi preesistenti, magari anche attraverso una Adozione dell’area… una soluzione di certo meno impegnativa  di facile risoluzione. Invece niente.

Nel frattempo per il TAR si è espresso in merito ai ricorsi su tre contravvenzioni elevate dalla Polizia di Roma Capitale dando ragione piena ai ricorrenti (Ags Porta Portese), annullando le stesse e udite, udite … CONDANNANDO il Comune di Roma al Pagamento delle Spese Processuali che ammontano a  €uro 7.835,00 (settemilaottotrentacinque,00).

Sulla questione vige un’assordante silenzio e l’unica cosa certa è il caos domenicale a causa della sosta selvaggia nell’intero quadrante del Quartiere di Casale Rosso e un’area dove impera il degrado in tutte le suo forme.

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