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Andare negli USA… cosa sapere prima di partire (prima parte)

Redazione - 8 Agosto 2008

Mentre la prima parte di questa “rubrica” può interessare solo chi viene negli USA per studiare o comunque per un visto, da questa “puntata” l’interesse si fa più generale.

Premesso che non era la prima volta che venivo negli USA (ma si parla di prima dell’11 settembre) e che una mia cugina, essendo sposata ad un americano, mi aveva già dato degli avvertimenti, le cose da sapere quando si viene negli USA non sono mai abbastanza e quindi qualcosa ho imparato io stessa direttamente anche ‘sta volta.

Innanzitutto… come me credo che alcuni di voi viaggino con PC, cellulari, phon e quanto altro. Negli USA le prese sono diverse (comprare un adattatore può venire da 1,5 euro in su. Vi consiglio di prendervene almeno un paio) quindi provvedete prima di partire anche perché in Italia gli adattatori sono molto comuni e, confrontati con i pezzi USA, conviene comprarli prima di partire. E se avete una presa con attacco Simens ricordatevi di portarvela. Qui praticamente non si trova da nessuna parte. Ora ho trovato un adattatore universale a Las Vegas ma m’è costato caro.

Un altra grande differenza è l’amperaggio. La nostra corrente va a 220, qui negli USA va a 125. Leggete sulle prese o i caricatori se partono da almeno 125 altrimenti o potrebbero funzionare pianissimo (ad es. il phon potrebbe essere a mala pena tiepido) o non funzionare proprio (il mio cellulare qui non si carica!!!). Sempre in Italia potreste comprare una sorta di convertitore. All’aeroporto di Fiumicino lo vendono a 13 euro.

Ed ora passiamo all’annoso discorso Assicurazioni! Vi consiglio caldamente, prima di partire, di munirvi di una valida assicurazione perché, premesso che non auguro a nessuno, me in primis (!) che accada qualcosa, è sempre meglio partire premuniti. Io ne ho fatta una che copra un po’ tutto: smarrimento valigia, quella sanitaria (leggete bene i massimali) e quella da responsabilità civile (no, non voglio sfasciare l’auto di nessuno né altro ma non si sa mai…).

Viste le distanze chilometriche e, lasciatemelo dire, il trasporto pubblico USA che lascia molto a desiderare, è probabile che affittiate un’auto. Data la scarsa segnaletica vi consiglio di prendere un navigatore satellitare dall’Italia o quando affittate l’auto (visti i costi, se avete un navigatore in Italia prendete la mappa USA e portatevelo…). Anche qui attenti a chiedere l’assicurazione totale e, visto che ci siete, scegliete un modello con bassi consumi (magari bianca se dovete andare in posti caldi… fidatevi). L’auto la potete affittare o prima di partire o al vostro arrivo ma attenti ai limiti d’età richiesti dalle compagnie, ad avere una carta di credito (senza non si può affittare l’auto). Se l’affittate all’arrivo e direttamente dall’aeroporto, prendete una navetta di una compagnia e vi porterà al Rent A Car.

Prendete informazioni sul clima per evitare brutte sorprese. E non parlo solo della stagione dei tifoni! Molti, ad esempio, pensano che la California abbia un clima come il nostro se non più caldo. Non è assolutamente vero. A San Francisco di giorno faranno 15 gradi centigradi, qui a San Diego oggi, finalmente, è una giornata calda e faranno 25 gradi (sempre di giorno…).

Se prenotate il vostro hotel dall’Italia vi consiglio di cercare il link dell’albergo. Gli alberghi USA solitamente hanno una descrizione meticolosa. Quello in cui vivo ora non l’aveva… e arrivata ho capito il perché, sigh.

Controllate tutti gli optionals dell’albergo. Fino a quello dove sono ora (ripeto sigh) in tutti ho sempre trovato la macchinetta del caffè americano, la TV (e ‘ste 2 cose nella mia room ci sono), phon e ferro da stiro (questi ultimi 2 qui ‘sta volta non ci sono in dotazione!!!) per evitare di portare cose che già troverete. Molti alberghi hanno internet in camera (free o a pagamento) e alcuni anche i lettori dvd (ovviamente il mio no).

To be continued…

Letizia Palmisano


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