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Aniene, un tavolo per le captazioni

Accordo Acea-Enel per prelevare l’acqua del Pertuso. Istituita una Commissione consultiva tra istituzioni e cittadini

Tra Filettino e Trevi, in provincia di Frosinone e vicino al confine tra Lazio e Abruzzo, si trovano le Grotte del Pertuso, sito al cui interno alberga la sorgente più importante del fiume Aniene, il corso d’acqua laziale lungo 99 km e affluente del Tevere, nel quale sfocia a Roma.

Da qualche mese il Comitato per l’Aniene, fondato da associazioni e cittadini, è sceso in campo per contestare il protocollo che prevede che l’Acea (in particolare l’Acea Ato 2 spa, la società che cura la gestione del servizio idrico in 112 Comuni del Lazio tra cui Roma, i cui proprietari sono il Comune di Roma, i gruppi Suez, Caltagirone e altri) effettui la captazione dell’acqua della sorgente del Pertuso per finalità idropotabili. Come compensazione, in base al documento, l’Enel rilascerebbe la quantità di acqua che utilizza per la produzione idroelettrica nel corso del fiume.

Le critiche mosse dall’associazione al documento sono esplicate in un filmato nominato “Lo scippo dell’Aniene”, realizzato da Roberto Torre e curato da CAT-Comitato Ambientale Territoriale di Roma. La captazione del Pertuso da parte dell’Acea, secondo il Comitato, non restituirebbe al fiume l’acqua, come invece avviene nel caso delle centrali idroelettriche dell’Enel, che, dopo aver effettuato la produzione elettrica, rilasciano nell’Aniene tutta la quantità che avevano addotto; nel caso dell’Acea, invece, l’acqua verrebbe portata in altri territori, sottraendo 700 litri: nel periodo estivo, si sottolinea, che il fiume abbia già di per sé poca acqua e subirebbe un grave deficit idrico. Secondo il Comitato, insomma, l’Aniene, nella compensazione tra l’acqua restituita al fiume dall’Enel (per l’energia idroelettrica) e quella captata dall’Acea (per scopi idrici e potabili), chiuderebbe il bilancio in negativo.
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Rassicurazioni arrivano invece dalla Regione Lazio, in particolare dal presidente Piero Marrazzo, che ha assicurato che l’Aniene non verrà danneggiato da provvedimenti impropri, e dall’assessore all’Ambiente Fililberto Zaratti, che ha organizzato un tavolo tecnico composto da Regione Lazio, Comuni della Valle dell’Aniene ed esponenti del Comitato, per un confronto sul protocollo. Tavolo anch’esso criticato dall’associazione, che, con il presidente Antonio Amati, chiede che vengano affrontati anche altri aspetti tecnici presentati dall’associazione e che il protocollo siglato non prenderebbe in considerazione (ad esempio l’analisi del tratto che va da Vicovaro a Roma). “Inoltre – continua Amati – l’acquedotto utilizzato per queste captazioni ha perdite idriche che raggiungono anche picchi del 50%, come nel caso dell’Acquedotto del Simbrivio; servono quindi un progetto e finanziamenti seri per la ristrutturazione delle reti idriche. Intanto abbiamo mandato una lettera, che ha ad oggetto queste richieste, a tutti i candidati della Provincia di Roma e parteciperemo al convegno ‘Acqua, sviluppo e democrazia’, organizzato il 3 aprile a Frascati da Italia Nostra e Alternativamente”.

La posizione del comitato nei confronti del tavolo non è stata apprezzata dall’assessore Zaratti, ideatore dell’occasione di confronto, che in una nota esprime così la sua delusione: “Fin dall’inizio abbiamo coinvolto in questa vicenda le associazioni e i comitati, in particolare il Comitato per l’Aniene, proprio per condividere ogni scelta. Abbiamo sospeso la ratifica dell’Atto d’Intesa con Enel, che determinava la rimodulazione della concessione idroelettrica nel bacino dell’Aniene. Ho sempre accolto positivamente – prosegue l’assessore – ogni eventuale modifica per migliorare i contenuti dell’Atto d’Intesa”. Zaratti ricorda poi i caratteri innovativi di questo tavolo: “Per la prima volta in Italia è stata istituita su mia proposta una Commissione consultiva formata da rappresentanti tecnici designati da Enti locali ed associazioni, con il mandato di verificare la congruità dell’Atto. Commissione peraltro non prevista dalle normali procedure. Questo assessorato inoltre – conclude – non ha mai preso alcuna iniziativa che fosse in conflitto con quanto determinato dalla Commissione. Per ragioni oscure e che certo non hanno nulla a che vedere con il raggiungimento di un obiettivo comune, qualcuno ha pensato di alimentare una campagna diffamatoria e pretestuosa, ottenendo il solo risultato di rischiare la delegittimazione della Commissione e di quegli Enti Locali (Comuni, Comunità Montana, Aree Protette) che hanno partecipato alla concertazione in modo propositivo e leale”.
Insomma, le parti sono ancora distanti, ma la speranza è che siano proprio il dialogo e il giusto contemperamento degli interessi a vincere, garantendo le necessarie finalità idropotabili legate all’acqua e, insieme, la tutela del fiume.

Guarda il video "Lo scippo dell’Aniene"

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