

Candidato consigliere del Municipio V con la lista civica “Roma Futura” alle elezioni del 3 e 4 ottobre 2021
Nato nel 1996, Edoardo Annucci è da sempre impegnato nell’associazionismo ed in politica. Dopo essere stato eletto nella Consulta degli studenti della Provincia di Roma, si è concentrato sull’attivismo territoriale prima con l’Associazione LocalMente ed oggi con Pop – Idee in movimento. Attento alle tematiche ambientali e sociali, è stato vicepresidente di Legambiente Città futura.
Laureato in Scienze politiche, sta per conseguire un master universitario in Diritto amministrativo. Dal 2019 lavora al fianco della consigliera Marta Bonafoni al Consiglio regionale del Lazio.
Perché si è candidato?
Dopo 5 anni di immobilismo è arrivato il momento di far rifiorire i nostri quartieri; il Municipio V ha al suo interno numerose questioni rimaste fino ad oggi senza risposte ed altrettante esperienze che meritano di essere valorizzate.
La mia candidatura è il frutto di un percorso collettivo costruito nel tempo e conseguenza del confronto con associazioni e comitati impegnati sul fronte ambientale, appartenenti al mondo della cultura e dell’attivismo sociale.
Il lavoro poi portato avanti da Marta Bonafoni dalla postazione del Consiglio regionale del Lazio implica una presenza all’interno della prossima amministrazione municipale che possa rapportarsi con il territorio e con gli altri livelli istituzionali, Campidoglio in primis, per proseguire al meglio quanto iniziato; penso tra tutte le questioni al Parco archeologico di Centocelle, al Parco lineare di Roma est, all’ex Snia ed alle opportunità per il territorio connesse alle “Officine municipali”.
Chi governerà la città avrà la chance di ridefinire il futuro della Capitale da qui ai prossimi 30 anni, per questa ragione la scelta di contribuire con la lista civica “Roma Futura” all’interno della coalizione progressista, civica ed ecologista in campo per Mauro Caliste presidente.
Ha parlato di numerose questioni senza risposta ed ha citato alcune mobilitazioni. Come ripartire?
In questi anni ci sono stati infiniti rimpalli di responsabilità tra Enti, il caso del Parco archeologico di Centocelle è emblematico e ben rappresenta come un meccanismo istituzionale ormai inefficace e lento possa avere ricadute sulla qualità della vita delle persone.
Roberto Gualtieri, il nostro candidato sindaco, ha infatti parlato fin da subito della riforma dei poteri di Roma Capitale e della necessità di un vero decentramento amministrativo, in favore dei Municipi. Attraverso questo primo step, ed anche grazie alle risorse che arriveranno per i nostri quartieri dal Governo, dalla Regione e dall’Unione Europea, sarà possibile ripartire ed incidere maggiormente come Municipio sulla quotidianità delle persone, con risposte adeguate alle continue sollecitazioni.
Opportunità ma anche disuguaglianze, quale ruolo avrà il Municipio?
Il Municipio V prima del coronavirus era la maglia nera della Capitale per l’accesso alle risorse ed alla conoscenza, per i servizi, la qualità della vita e per il tasso di occupazione dei residenti; la pandemia ha ulteriormente accentuato questi problemi, a cui l’amministrazione capitolina fino ad oggi non ha saputo far fronte in modo adeguato.
Il Municipio – insieme alla Regione ed all’Asl – è chiamato a ripensare tutto, attivando una task force tra pubblico e Terzo settore per contrastare le nuove povertà e favorire lo sviluppo di patti municipali per il Benessere.
La ridefinizione del Piano sociale di zona alla luce delle nuove sfide, inoltre, sarà l’occasione per costruire una rete integrata di servizi sociosanitari, favorendo sempre più la “prossimità” come ambito entro il quale occuparsi delle persone.
Cultura, Sport e Politiche giovanili, tra i pilastri della prossima amministrazione?
Si. Le politiche culturali, assieme a quelle per lo sport ed i giovani, rappresentano strade per arricchire il tessuto sociale ed al tempo stesso investire sulle belle esperienze del nostro territorio.
E’ evidente che è necessario fare molto di più per sostenere le realtà che, spesso con i propri sforzi, ogni giorno lavorano per creare occasioni di confronto e crescita culturale, aprendo le porte dei propri spazi alla cittadinanza.
Le risorse fin qui stanziate nel bilancio capitolino sono insufficienti, ma esistono strumenti e canali di finanziamento europei e regionali che è necessario far incrociare con le esigenze delle associazioni e degli altri attori coinvolti; il compito della prossima amministrazione sarà anche questo.
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