Municipi:

Antonio Calbi riconfermato Direttore del Teatro di Roma

Il Consiglio di Amministrazione del Teatro di Roma, presieduto da Emanuele Bevilacqua e del quale fanno parte Cristina Da Milano, Nicola Fano, Raffaele Squitieri, nella seduta del 16 aprile scorso, valutando positivamente i risultati ottenuti e gli obiettivi raggiunti nel corso della sua direzione nel primo triennio da Teatro Nazionale, ha rinnovato l’incarico al Direttore Antonio Calbi per il prossimo triennio (e dunque per le prossime tre stagioni 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021).

Nominato direttore dello Stabile capitolino nel maggio 2014, Antonio Calbi ha concluso il suo primo mandato e il nuovo triennio di direzione lo vedrà in carica fino ad aprile 2021.

Esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto in questi anni, che ha rilanciato il Teatro di Roma quale agorà artistica, culturale e civile della Capitale e della Nazione – moltiplicando le programmazioni e le attività, l’originalità delle proposte, i diversi tipi di pubblico e i riconoscimenti ottenuti –, il Consiglio di Amministrazione e il suo Presidente rinnovano la fiducia al Direttore, considerando gli esiti di questo primo triennio come base di partenza per i nuovi obiettivi e le nuove strategie che impegneranno il Teatro di Roma nell’immediato futuro. A partire dal consolidamento della missione pubblica “allargata” che il Teatro di Roma ha perseguito in questi ultimi quattro anni e che oggi diventa ancor più articolata considerato che lo Stabile Capitolino è stato chiamato a sperimentare un nuovo modello di Sistema di Teatro Pubblico Plurale. Un sistema teatrale innovativo, fra i pochi in Italia con questa inedita ambizione, che mette in rete i Teatri in Comune (Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Tor Bella Monaca, Teatro Villa Pamphilj, Teatro del Lido di Ostia, Silvano Toti Globe Theatre), con le sale del Teatro Argentina, del Teatro India, del Teatro Torlonia, gestite e programmate direttamente, cui si è appena aggiunta la riapertura temporanea del Teatro Valle.

Il nuovo corso dello stabile capitolino si presenta solido consolidando la tendenza all’incremento e alla stabilizzazione dei risultati.

I numeri del triennio: 336 spettacoli; 330 accadimenti culturali; 79 produzioni; 257 ospitalità; 447.919 spettatori; 37.340 abbonamenti (Stagioni 15/16 – 16/17 – 17/18).

Dunque un triennio importante, di risultati virtuosi e obiettivi raggiunti, ma anche di stabilizzazione per il Teatro di Roma – Teatro Nazionale che si presenta oggi come una istituzione culturale connotata da una crescita consolidata.

Il Teatro di Roma ha perseguito negli ultimi quattro anni un Sistema di Teatro Pubblico Plurale,  un modello teatrale innovativo e diffuso sul territorio, voluto dall’amministrazione capitolina, che mette in rete i Teatri in Comune (Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Tor Bella Monaca, Teatro Villa Pamphilj, Silvano Toti Globe Theatre), con le sale del Teatro Argentina e del Teatro India, implementate dalla gestione diretta del Teatro del Lido di Ostia e del Teatro di Villa Torlonia, cui si aggiunge la riapertura temporanea del Teatro Valle.

Bruno Cimino e Bruna Fiorentino

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