Anzio e Nerone. Tesori dal British Museum e dai Musei Capitolini

Illustrate le antiche e ricche residenze della Roma imperiale
di Serenella Napolitano - 17 Luglio 2009

1- L’interno del Museo, con in primo piano il Cratere di Mitridate. 2- La statua di Nerone. 3- La nicchia col mosaico del ‘ninfeo’ di Ercole. Foto di Serenella Napolitano.

È stata inaugurata ieri 16 luglio, all’interno del Museo Civico Archeologico di Anzio – via di Villa Adele, l’importante mostra “Anzio e Nerone – Tesori dal British Museum e dai Musei Capitolini”, organizzata dall’Amministrazione Comunale e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio.
La Mostra, con ingresso libero, sarà aperta al pubblico tutti i giorni, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30, dal 17 luglio 2009 fino al 16 gennaio 2010.

L’imperatore Nerone nacque ad Anzio nel 37 d.C. e diverse vicende della sua vita sono legate al luogo natale, sede di una residenza imperiale che, nei secoli, assunse le dimensioni monumentali che tuttora ammiriamo nell’area tra il faro, il porto neroniano (straordinario esempio di ingegneria marittima) e l’Arco muto.
Nella splendida cornice del Museo Civico Archeologico, provenienti dal British Museum e dai Musei Capitolini, saranno esposti al pubblico straordinari reperti provenienti dall’area della villa, da altre residenze e dallo stesso porto neroniano a testimonianza della ricchezza degli arredi e delle decorazioni, di età imperiale, ad Anzio.

La figura dell’imperatore Nerone ha da sempre affascinato il mondo archeologico e della letteratura. Un imperatore alquanto sopra le righe, diremmo noi oggi, ma che nella sua mente aveva progetti inimitabili. Molti dei quali incompiuti, come la grande impresa di voler collegare la zona di Cuma (Campania) alla foce del Tevere per facilitare, in questo modo la navigazione dal porto di Puteoli (Pozzuoli), il più importante bacino di comunicazione della Roma imperiale e poco distante da Cuma.

Tra i reperti in prestito ed esposti in questa mostra, ricordiamo il bellissimo cratere in bronzo di Mitridate proveniente dai Musei Capitolini di Roma. Il cratere fu ritrovato nel 1740 nell’antico bacino portuale e con molte probabilità doveva decorare la residenza imperiale di Nerone. Emblema della mostra è la Statuetta bronzea raffigurante un giovane imperatore, per questo si è ipotizzato fosse di Nerone. Fu ritrovata in Inghilterra nei pressi di un insediamento romano di I secolo d.C., conservata al British Museum, è ora ritornata per un po’ nei luoghi di nascita dell’imperatore che rappresenta.

Continuando il percorso di visita, si arriva alla nicchia del cosiddetto ninfeo (giardino con fontane nelle ville romane) della villa imperiale di Nerone. La sua scoperta nel lontano 1927, fu ancora una volta casuale, dovuta allo scavo di una grotta per conservarvi il vino. Il monumento è in opera musiva (cioè il disegno è dato da tessere di mosaici). Inquadrato sul fondo della parete, è Ercole che primeggia su colori cangianti come il rosso, il giallo e il blu.

“E’ l’evento culturale dell’anno – dice il Sindaco di Anzio, Luciano Bruschini – La Mostra, organizzata nei minimi particolari dal Museo e dalla Soprintendenza, consentirà a cittadini e turisti di riappropriarsi delle – memorie disperse – attraverso importanti reperti che da questo territorio, per diversi percorsi, sono giunti sia nel British Museum di Londra sia nei Musei Capitolini di Roma”.


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