Aperto il “Lido” sul Tevere (senza inaugurazione). Restano le perlessità

Una nuova nota di Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale
Redazione - 4 Agosto 2018

tevere magliana

“Il disastro dell’amministrazione guidata dalla Sindaca Raggi per la Capitale non è solamente una percezione dei residenti ma una considerazione che purtroppo fa eco anche nella stampa estera compromettendo l’immagine dell’intero Paese. Dalle strade da percorso rally per le enormi buche e avvallamenti, ai rifiuti sparsi un po’ ovunque, per gli alberi che cadono come pioggia d’estate e d’inverno, agli spazi verdi abbandonati, i mezzi del trasporto pubblico sempre meno efficienti, la bocciatura delle Olimpiadi, per citarne solo alcune.

“Questa mattina si doveva  celebrare  in grande stile l’inaugurazione sospesa ieri per maltempo del “lido” fluviale a ponte Marconi, ma  oggi si è svolta la semplice apertura dei cancelli senza alcuna forma ufficiale di una spiaggia che doveva essere aperta all’inizio del periodo estivo. Peraltro con gli operai che ancora stanno terminando i lavori e ben visibili i teloni al posto dell’erba o della sabbia ancora non messa in opera, come l’energia elettrica fornita in via saltuaria da un generatore in quanto l’allaccio non è stato concluso.

“Certamente il progetto del “Lido”, veramente minimale e di dubbia attrazione per i cittadini, un ettaro di argine del fiume bonificato, non ci solleva dalle preoccupazioni rispetto all’incuria in cui versa il Tevere, da Roma Nord al Sud.  E da un nostro sopralluogo questa mattina abbiamo potuto verificare come ancora nei pressi del “lido” vi sono insediamenti abusivi, rifiuti che stavano per essere sversati nel Tevere e che ancora non sono stati rimossi, la pista ciclabile per una parte occupate da vegetazione.

“Ci vogliono ben altri progetti rispetto ad un semplice “lido”, sono necessari programmi articolati per arginare il grado di inquinamento delle acque, riqualificare gli argini e le banchine per intero, eliminare le occupazioni abusive, vi è la necessità di aggiornare il Piano di Protezione civile con l’inserimento delle nuove aree a rischio idrogeologico. Oltre a  rinnovare la proposta di realizzare un unico Ente gestore del Tevere che si occupi di un progetto complessivo, della riqualificazione del tratto fluviale, la depurazione delle acque, la piena navigabilità del fiume, sia per la mobilità alternativa che per lo sviluppo turistico della città, la valorizzazione degli argini, la valorizzazione degli impianti di Ex archeologia industriale abbandonati, comprese le competenze sulla pista ciclabile, del poco che rimane dell’esistente ippovia e la gestione dei parchi fluviali che ancora non sono stati avviati. Una soluzione che metterebbe anche fine al patetico rimpallo di responsabilità fra Comune e Regione, e probabilmente sarebbe un valido deterrente alle sacche d’illegalità e agli accampamenti abusivi.

“L’apertura dei cancelli del “lido” oggi ha rappresentato un vero e proprio flop, ed avremo cura già dai prossimi giorni di segnalare e valutare il gradimento fra gli utenti romani, cioè di coloro che vorranno
godersi il caldo estivo sulla riva del fiume, con l’auspicio che possa essere il primo tassello rispetto ad un progetto complessivo ed articolato e non solamente un esperimento estivo, per valorizzare un patrimonio straordinario come il ‘biondo Tevere'”.

E’ quanto dichiara in una nota Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale


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