Approvato il progetto di riqualificazione del Teatro Alessandrino nel Parco Palatucci

Fiorini, “Coniugare recupero ambientale e culturale è una priorità”
Redazione - 9 Ottobre 2020

“È stato approvato dalla Giunta Capitolina – informa in un comunicato il Campidoglio – il progetto esecutivo sulla riqualificazione del Teatro Alessandrino all’interno del Parco Palatucci, più noto come Parco di Tor Tre Teste, area verde di circa 80 ettari nel Municipio V. Il progetto, grazie a uno stanziamento di circa 76mila euro (63mila il costo dei lavori, più le spese fisse), prevede interventi di recupero e messa in sicurezza della struttura all’aperto, inaugurata nel 2001, che attualmente versa in uno stato di avanzato degrado per la presenza di sedute quasi completamente rimosse o vandalizzate e di piante infestanti su tutta la superficie del teatro”.

“Vogliamo restituire ai cittadini un luogo di cultura che da 10 anni ha conosciuto un inarrestabile processo di degrado, sfociato in una serie di atti di vandalismo. Il teatro fino al 2010 ha ospitato importanti eventi, soprattutto nel periodo estivo, salvo poi essere progressivamente abbandonato. Questo luogo, all’interno di uno dei polmoni verdi del quadrante est della città, deve tornare a essere vitale e fruibile, come richiesto da comitati di quartiere e associazioni culturali che hanno promosso anche una petizione per chiederne la ristrutturazione. Coniugare recupero ambientale e culturale è una priorità” spiega l’assessora alle Politiche del verde Laura Fiorini.

Il restyling del Teatro Alessandrino all’aperto prevede interventi di decespugliamento e bonifica vegetazionale, la rimozione delle lastre di travertino, la realizzazione di nuove sedute della cavea, la ripulitura e sistemazione della pavimentazione esistente, la messa in sicurezza dei gradoni, il ripristino delle opere in ferro sui lati della cavea. È in programma anche la messa a dimora di piante intorno alla struttura e in particolare dietro al proscenio”.


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  1. L’intervento necessiterebbe anche di interventi tecnici correlati: la realizzazione di un impianto elettrico dalla cabina elettrica, distante pochi metri (durante gli spettacoli il passaggio era illuminato da torce, con ovvi rischi di incendi, e gli spettacoli erano supportati da gruppi elettrogeni) e un passaggio di congiungimento al sentiero pavimentato adiacente che permetta il raggiungimento del teatro anche a chi ha mobilità ridotta. Lavori relativamente piccoli che però completerebbero un lavoro nato “monco”. E in più, duole dirlo, telecamere per prevenire futuri vandalismi.

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