

Uno spazio di 80 mq che ospiterà laboratori di arti performative
Roma ha un numero enorme di locali che una volta producevano cultura, ora dismessi. Oltre al danno riguardante il dato sull’occupazione locale, ve n’è uno ancora più profondo destinato a lasciare un’eredità pesante. Si sono persi luoghi di aggregazione, di socialità, di cultura, dibattito, intrattenimento; si è lasciato spazio al consumo e contribuito al degrado.
L’amministrazione ha scelto di invertire decisamente questa tendenza e ripartire, nel processo di riqualificazione dei quartieri, dai tanti luoghi una volta lustro dei rioni e ora dimenticati. Uno di questi, è il Cinema Impero, un edificio storico, costruito nel 1937, culla del genere ‘Peplum’, ma poi chiuso alla fine degli anni ’70. Nel 2000 il progetto di trasformazione in multisala cinematografica fu bloccato da un’occupazione, terminata nel 2008, che causò l’abbandono degli investitori e la conseguente rinuncia alla realizzazione dell’opera compromettendo ulteriormente il già fragile equilibrio economico e sociale dell’area.
Oggi, un locale attiguo allo storico cinema, facente parte di un progetto complessivo di ristrutturazione e riapertura dell’intero edificio, viene riaperto e finalmente restituito alla cittadinanza. Uno spazio di 80 mq, contiguo all’Impero, affidato all’Associazione Spazio Diamante, ristrutturato dalla proprietà, aprirà laboratori di arti performative (danza, circo contemporaneo, musica, teatro). L’ obiettivo è duplice, divenire un polo di ricerca e di innovazione per i professionisti e rappresentare per la collettività un punto di incontro, un centro dove tutti, dai bambini agli anziani, possono svolgere, anche per diletto, le attività legate all’arte, al fisico ed al benessere dello stesso.
‘Seguiamo fin dal mio insediamento – ha dichiarato l’Assessore allo Sviluppo delle Periferie Paolo Masini – l’evoluzione del progetto ‘Cantiere Impero’, che ha coinvolto migliaia di cittadini e creato una vera e propria ‘community’, attorno alla voglia di cultura, aggregazione, socialità e lavoro. Abbiamo sempre creduto che non ci possa essere riqualificazione nelle periferie che non passi attraverso la cultura e recuperi il tessuto sociale e aggregativo. Oggi, grazie a una felice congiuntura di intenti, quello nostro, dell’Assessorato alla Cultura nella persona di Giovanna Marinelli, qui presente oggi a testimoniare il suo impegno, e di Giovanni Caudo, Assessore all’Urbanistica, del presidente del V Municipio Giammarco Palmieri, della proprietà che ha sempre puntato a fare dell’Impero un polo culturale, e dell’associazionismo, giungiamo finalmente a un primo, significativo risultato che speriamo inneschi un intero processo’.
‘Finalmente questa importante struttura del nostro territorio potrà tornare ad essere un polo di attrazione per la comunità. – dichiara il presidente del Municipio Roma V, Giammarco Palmieri – L’obiettivo è stato raggiunto grazie alla sinergia tra il Municipio V, i cittadini dell’associazione Cantiere Impero, l’Assessorato allo sviluppo delle Periferie e i rappresentanti della proprietà del Cinema Impero. Una chiara dimostrazione che il modello partecipativo può e deve essere alla base dei processi di rinnovamento territoriale. Grazie agli sforzi congiunti di più soggetti potremo offrire alla comunità un luogo di ricerca e di sperimentazione ma anche un punto di incontro e di aggregazione per giovani e anziani. Nel progetto avrà una parte importante anche la realtà multietnica del quartiere Torpignattara, infatti, la programmazione degli eventi sarà in varie lingue per permettere a tutte le comunità di fruire degli spettacoli e dei corsi. Ma grande spazio sarà dato anche ai giovani che devono inserirsi nel mondo del lavoro attraverso corsi di formazione e laboratori specializzati.’
‘Cantiere Impero” – ha aggiunto Alessandro Longobardi, rappresentante della proprietà – è il primo esempio di coinvolgimento della cittadinanza alla promozione del recupero di uno spazio laboratorio per formare e avviare i giovani nell’ambito del settore culturale, supportato da un sistema economico basato sulla sostenibilità, intesa sia come realizzazione che come gestione dello stesso. L’assessore Masini, cui si sono uniti in seguito gli assessori alla Cultura Marinelli e all’Urbanistica Caudo, hanno dato un grosso impulso a questo progetto e siamo certi che arriveremo a un risultato. Speriamo che quello che oggi andiamo a inaugurare si possa svolgere all’interno di un processo complessivo che conduca presto alla restituzione alla cittadinanza di un luogo dalle mille risorse’
Il laboratorio ‘Cantiere Impero’ – ha concluso Claudio Gnessi presidente dell’omonima associazione – dal 2011 in poi, ha raccolto più di 4000 firme, svolto un’indagine a tappeto su un’alta percentuale di residenti, e coinvolto una grossa fetta di popolazione di Torpignattara attorno a un’iniziativa di riappropriazione di un luogo per un utilizzo culturale e non commerciale. Di concerto con istituzioni, proprietà e cittadini, abbiamo messo a punto la realizzazione di laboratori per formare e avviare i giovani nell’ambito del settore artistico, la promozione di startups nel settore culturale, artistico, gastronomico, sportivo, e immaginato programmazioni cinematografiche multilingue per le tante realtà linguistiche del nostro municipio’.
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