

Esposti al Vittoriano trenta tra olii, disegni, acquarelli e videoproiezioni dell’artista pop-espressionista
Dal 15 marzo al 14 aprile 2013 la Sala Giubileo del Complesso del Vittoriano ospita 30 opere di Alessandra Zorzi. La mostra “Il Matto, La Morte e il Diavolo” propone olii, disegni, acquarelli, arazzi digitali e videoproiezioni sul tema Arcani Maggiori dei tarocchi, una ricerca dell’inconscio attraverso la suggestione che questi simboli evocano.
Alessandra Zorzi, artista trevigiana, inizia la sua attività come architetto, ma, dalla fine degli anni ’80, dipinge con continuità e fuori da schemi, la stessa Zorzi si definisce una pop-espressionista.
Di lei Claudio Strinati, curatore della mostra dice: “La Zorzi si è inventata un intero universo di personaggi e di situazioni, miste di ironia e di magie, di arguzie e di cattiverie, di eleganze e di pungenti provocazioni. Attraverso tali immagini è risalita fino alle avventure grafiche degli anni sessanta del Novecento tra una Mitteleuropa post-kafkiana e una Inghilterra fecondata dalla magica apparizione del Sottomarino Giallo dei Beatles mirabilmente reinventato da un genio della grafica come fu il tedesco Heinz Edelmann, la Zorzi ha scavalcato felicemente e agevolmente i traumi del postmodernismo, in un cammino caratteristico del nostro tempo”.
Dal 2000 la Zorzi si interessa inoltre a strumenti tecnologici di animazione e, in questi ultimi anni, ha elaborato una propria personale tecnica di video animazione, ha realizzato diversi corti, fra cui “Il sogno della ragione” (2004), “Il pelo nell’uovo” (2004-05), “Da Andrea Mantegna” (2006), “Homo sanza littere” (2007), “Il viaggio di Prometea” (2008), “Giocando con Depero” (2009), “Giorno di pulizie” (2009), “Kandikandi” (2010).
Ed è nell’esaminare i lavori di Alessandra Zorzi che Claudio Strinati scrive: “Disgregato nelle apparenze immediate ma fiduciosamente ancorato alle pulsioni dell’Inconscio, è un percorso sempre più somigliante nell’immaginazione di un’artista come la Zorzi ai buchi neri del Cosmo che, mentre si esplorano, dilatano i confini delle nostre presunte certezze sprofondandoci nell’Ignoto e spostando così costantemente in avanti i limiti del possibile. La Zorzi attrae l’osservatore in uno spazio strano, semplificato e sbilenco, fatto di un andirivieni di sogni e percezioni infantili, di precisione descrittiva e remota vaghezza. Gli Arcani contengono tutta la vita e tutte le illusioni di cui un essere umano si possa nutrire. Sono ingannevoli e insieme rivelatori di verità forse altrimenti inconoscibili”.
Il titolo dell’esposizione nasce da una rivisitazione moderna dell’incisione di Dürer ‘Il Cavaliere, la Morte e il Diavolo’ e del saggio di Mario Praz ‘La carne, la morte e il diavolo’.
È possibile visitare la mostra tutti i giorni, dalle 9.30 alle 19.30, ad ingresso gratuito.
Per informazioni: tel. 06/6780664.
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