Aridatece er Parco de Centocelle

Dai cittadini intervenuti, unanime la richiesta della riapertura del parco, del suo completamento e la richiesta del ripristino della vigilanza

All’appello lanciato dai Comitati di Quartieri di Centocelle Storica e di Torre Spaccata hanno risposto in tanti. Sono le17.30 del 30 Aprile e il Teatro di San Felice è gremito di cittadini che rivendica la riapertura del parco di Centocelle e il suo completamento.

Bruno Di Venuta del Comitato di Torrespaccata ha aperto i lavori e dopo aver ripercorso la storia del parco e le promesse fatte nel corso degli anni si è soffermato sulle criticità:  la presenza del Campo Rom e degli sfasciacarrozze che oltre a creare problemi ambientali, sono ancora li ad impedire la riapertura del parco.

All’iniziativa sono stati invitati anche il Sindaco e l’Assessore all’ambiente De Lillo  i quali per impegni istituzionali non hanno
partecipato e oltre al presidente del Municipio di Roma 7, Roberto Mastrantonio il parterre politico è stato completato dal Delegato alla Sicurezza del Comune di Roma, Santori, oltre che da tanti consiglieri del Municipio.

Anche l’intervento di Silvio Bruno presidente dell’associazione Centocelle Storica ha sottolineato lo stato di abbandono del Parco e una chiusura che protraendosi nel tempo oltre ad impedirne ai cittadini di usufruirne, favorisce, anche per la mancanza della guardiania, le scorribande vandaliche che stanno distruggendo ogni forma di arredo.

Decine gli interventi dei cittadini e tutti hanno sottolineato la necessità del trasferimento del campo Rom e degli sfasciacarrozze e quindi del rispetto delle promesse che da anni vengono fatte ai cittadini.
Il delegato alla sicurezza del Comune di Roma, Fabrizio Santori, ha ribadito l’impegno del Comune a voler trasferire il campo Rom di Casilino 900 e che la cosa avverrà quanto prima, del resto dice, abbiamo chiuso e trasferito altri campi e monitoriamo continuamente le situazioni al fine di prevenire atti delinquenziali.

Il Presidente Mastrantonio ha sottolineato come, al di là dell’annuncio di buoni propositi, poco è stato fatto per impedire che il parco diventasse terra di nessuno, anzi secondo il Presidente, è con l’eliminazione del servizio di guardiania che si è dato il via libera al vandalismo e al degrado. Non sono  mancati accenti  polemici nei confronti del presunto successo che il Comune vanta sulla chiusura di tante situazioni di degrado che vedevano baraccopoli di senza fissa dimora sparsi nei luoghi più impensati. Non si tratta, secondo Mastrantonio, dell’eliminazione di un problema, ma soltanto del trasferimento dello stesso. Inoltre c’è carenza di mezzi e di uomini addetti alla vigilanza e al controllo del territorio. Nel parco di Centocelle, con l’avvento della giunta Alemanno, alla presenza del Casilino 900 si sono aggiunti gli accampamenti dell’ex Casilino 700 e di via Papiria, altro che sgombero dei nomadi!

Dai cittadini intervenuti, anche se con toni diversi la richiesta della riapertura del parco e del suo completamento e del ripristino della vigilanza, sono state fatte all’unisono.

Nel dibattito sono intervenuti: Di Venuta, Petrucci, Caldaro, Berchicci, Aloisi, Pirone, Silvio Bruno, Figliomeni, Fannunza, Il titolare della Fattoria, A.M. Addante, Moriconi, Il delegato alla sicurezza Santori, Mastrantonio.
Peccato che ad un’assemblea così partecipata i promotori dell’iniziativa non abbiano saputo proporre un documento sulle iniziative da intraprendere insieme al Municipio e agli altri municipi interessati, VI, VII e X, nei confronti del Comune di Roma.

Il rischio che queste assemblee diventino chiacchierate in libertà è reale. Le promesse ci sono state, ma il problema resta irrisolto e se ne posticipa di mese in mese la soluzione.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento