Categorie: Ambiente
Municipi:

Arrestato il patron di Malagrotta Manlio Cerroni e l’ex governatore Bruno Landi

Sette gli arresti da parte del Nucleo Operativo Ecologico di Roma

cerroniLa malagestione dei rifiuti nel Lazio torna prepotentemente alla ribalta, dopo un silenzio che poteva avere tanti significati. La scopa della Befana ha scovato negli angoli. Sette arresti da parte del Nucleo Operativo Ecologico di Roma, scoppiati come una bomba. Tra le persone arrestate Manlio Cerroni patron di Malagrotta e Bruno Landi, ex presidente della Regione Lazio. L’accusa è grave. Ma non sorprende. “Associazione a delinquere finalizzata al traffico dei rifiuti”.

Adesso si trovano tutti e sette gli indagati a consumare i pasti nella propria dimora. Arresti domiciliari per tutti, sotto vari capi d’accusa. Oltre a Manlio Cerroni e Bruno Landi, hanno ricevuto le ordinanze di custodia cautelare Luca Fegatelli, Francesco Rando, Piero Giovi, Raniero De Filippis, Pino Sicignano. È stato inoltre disposto il sequestro di beni mobili e immobili per diciotto milioni di euro. Tra i militari del Noe a condurre le indagini, il colonnello Sergio De Caprio e il capitano Pietro Rajola Pescarini.

Sotto accusa l’ordinanza del 22 ottobre 2008 con cui si dava possibilità alla Coema, società di Cerroni, di realizzare un termovalorizzatore di Albano Laziale. L’ordinanza sarebbe illegittima in quanto il commissario straordinario aveva cessato i suoi poteri 4 mesi prima e il presidente della Regione Lazio era pertanto divenuto incompetente.

L’obiettivo era consentire al consorzio Colari di iniziare i lavori di realizzazione dell’impianto entro il 31 dicembre 2008 per utlizzare gli incentivi pubblici.

Forse oggi inizia la fine di una gestione indegna dei rifiuti durata troppo a lungo. Il danno prodotto nel frattempo è incalcolabile, ma l’importante è dare uno stop a un andamento distruttivo ammantato di legalità.

“L’arresto di Manlio Cerroni – dichiara Emanuela Mino, Presidente del Consiglio del Municipio XI ed esponente della Lista Civica Marino Sindaco – ed altre 7 persone per reati quali l’associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti è la cartina al tornasole di anni di malagestione e malaffare che intorno alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti ha visto una classe politica troppo debole e per troppo tempo succube di un monopolio, incapace di compiere scelte volte a pratiche virtuose ormai da anni intraprese dalle più moderne capitali del mondo.

Ora più che mai è necessario aprire una fase nuova che veda coinvolti i cittadini, i veri vincitori di questa battaglia, e le Istituzioni. Su questa linea, bene ha fatto il Sindaco Marino a non permettere più il conferimento dei rifiuti nella discarica di Malagrotta e, con la nomina dei nuovi vertici, ora si deve lavorare alla stipula del nuovo contratto di servizio con l’AMA e ad un nuovo piano industriale che punti sul potenziamento e sulla diffusione della raccolta porta a porta, sulla riconversione e l’adozione di impiantistica dotata delle moderne tecnologie di trattamento e chiuda definitivamente la porta a qualsiasi ipotesi di incenerimento, fermando la costruzione di nuovi impianti di termovalorizzazione.

Al pari di questo, è altrettanto urgente che la Regione Lazio sblocchi i 15 milioni di euro per gli interventi di bonifica e di riqualificazione della Valle Galeria, interventi attesi da anni e ormai non più derogabili, per una terra che ha bisogno di essere risarcita dei danni ambientali e sanitari causati negli anni e sulle cui cause e responsabilità, sembra finalmente, si stia facendo chiarezza”.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento